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Via Tatti a Bellinzona, il PLR s'indigna
Via Tatti a Bellinzona, il PLR s'indigna
Via Tatti a Bellinzona, il PLR s'indigna
Redazione
11 anni fa
Ai liberali non è piaciuta la mancata approvazione da parte del Governo della variante. E se la prendono pure con i Verdi

Il Comitato della Sezione PLR di Bellinzona esprime la propria indignazione, tramite un comunicato stampa firmato da Mattia Sormani, per la decisione del Governo cantonale di non approvare la variante di Piano regolatore del comparto di via Tatti. Decisione contro la quale il Municipio di Bellinzona ha già deciso di inoltrare ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (Tram). 

"Una decisione incomprensibile" si legge nella nota del PLR, "se si pensa all’iter annoso seguito da quella pianificazione come anche la posizione centrale e in un’area già edificata del comparto in questione. Con quella decisione, che avrebbe il sapore di un vero e proprio “voltafaccia”, se confermata dalle istanze giudiziarie superiori, Bellinzona avrà perso posti di lavoro, opportunità di sviluppo e investimenti per decine di milioni di franchi. Tutto questo, oltretutto, in dispregio della volontà popolare uscita dalle urne nel mese di febbraio del 2014. Evidentemente è molto più comodo, in determinati casi, predicare bene e razzolare male, piuttosto che essere coerenti con quanto sbandierato a ogni piè sospinto".

Ma per la sezione liberale di Bellinzona ancor più inquietante è la posizione dei Verdi della Turrita, che qualche giorno fa ha espresso la propria gioia per la decisione governativa tramite un comunicato stampa. "Non c'è che dire" prosegue Sormani, "in un periodo di vacche magre, sembra proprio una posizione saggia, come quella – espressa dai rappresentanti del medesimo partito in una delle ultime sedute di Consiglio comunale e coerente con le loro istanze sulla mobilità dolce – di votare contro la creazione di nuove piste ciclabili! Evviva la coerenza!"

E il PLR prosegue: "Il comunicato stampa dei Verdi di Bellinzona rasenta poi il paradosso e preoccupa ancor di più, laddove si schiera aprioristicamente contro la creazione di un nuovo Ospedale su parte del terreno della Saleggina, scrivendo: «(terreno) già entrato nel mirino dei soliti cementificatori». A chi si riferiscono con “i soliti cementificatori”? All’attuale Sindaco di Bellinzona che, al pari di tutte le forze politiche responsabili della futura Nuova Bellinzona, auspica pure lui quella soluzione per la creazione del nuovo Ospedale di riferimento e con il partito del quale (quello socialista) essi sono alleati nella raccolta delle firme per il referendum contro la modifica della LEOC e in futuro magari con lista congiunta per le prossime elezioni comunali? Evidentemente, anche in questo caso i Verdi hanno le idee chiare sullo sviluppo del Bellinzonese: non fare nulla, non costruire nulla (e non stiamo parlando di palazzoni e speculazione edilizia varia, ma di investimenti di qualità con importanti ricadute economiche per tutta la regione!) e – se fosse possibile – demolire quanto già realizzato".

"I nostri più vivi e sentiti complimenti per questa politica lungimirante!" conclude il PLR. "Bellinzona ringrazia e intanto subisce..."

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