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Ticino
Via Sicura 'indigesta' per alcuni candidati
Via Sicura 'indigesta' per alcuni candidati
Via Sicura 'indigesta' per alcuni candidati
Redazione
8 anni fa
Pubblicate sul Foglio ufficiale le iscrizioni sul casellario giudiziale dei candidati in corsa per le elezioni cantonali

Dopo che 23 candidati in corsa per il Gran Consiglio erano stati stralciati per non aver presentato l'estratto del casellario giudiziale, oggi è toccato ai 734 rimanenti (e ai 52 contendenti per la poltrona di Consigliere di Stato) 'svelare' i propri segreti giudiziari.

Nel Foglio ufficiale di oggi è stato infati riportato lo stato del casellario di ognuno di loro, da cui si evince che i candidati non 'illibati' sono 10, esattamente tanti quanti lo erano nel 2015, ovvero due candidati al Consiglio di Stato (Stefano Caligari di LegaVerde e Andrea Stephani dei Verdi) e otto al Gran Consiglio: Stefano IntrozziAdriano Sala e Daniele Pinoja (UDC)Oliviero Farinelli (MPS-POP-Indipendenti), Mattia Bertoli (PLR), Pietro Ghisletta (PPD),  Amedeo Sartorio (PC-Indipendenti), Flavio Calaon (Spazio ai giovani).

A farla da padrone sono le infrazioni alla Legge sulla circolazione (eccesso di velocità, guida in stato di inattitudine o conduzione di un veicolo a motore senta la licenza di condurre richiesta), mentre solo uno solo dei candidati, Introzzi, era stato condannato per altri reati, ovvero minaccia e coazione. 

Ma attenzione: gli estratti pubblicati riportano le sanzioni comminate dall’autorità giudiziaria per le quali non sono ancora scaduti i termini per la cancellazione (art. 369 e 371 del Codice penale). In poche parole, nessuna iscrizione non equivale necessariamente a nessuna condanna.

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