
A un mese e mezzo dal delittto di via Odescalchi, c'è una domanda che gli inquirenti vogliono ancora chiarire. Come mai la vittima si è messa in mezzo a quella che è stata definita una guerra tra bande rivali? Ruota attorno a questo quesito l'interrogatorio condotto oggi dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti nei confronti della moglie del 35enne portoghese, freddato sotto casa la sera del 8 ottobre scorso a Chiasso.
Una guerra tra bande rivali, dicevamo. Da una parte il gruppo del 26enne italo brasiliano finito in manette, dall'altra la temuta banda degli albanesi, residenti in Italia, oggi a piede libero e sembrerebbe tutti irreperibili.
Una domanda lecita che potrebbe far cambiare notevolmente pesi e responsabilità penali dell'intera vicenda. Di certo la vittima conosceva entrambe le bande. Cosa li legasse e cosa abbia scatenato la guerra sarà l'inchiesta a stabilirlo.
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