
Non è stata la Polizia cantonale ad innescare l'incendio scoppiato in un appartamento di una palazzina di via Odescalchi lo scorso 23 novembre. Lo ha stabilito la perizia effettuata dagli esperti di Zurigo, che ha escluso la responsabilità degli agenti. "Vengono così a cadere le speculazioni diffuse a mezzo stampa nei giorni seguenti l'evento" precisano in una nota il Ministero pubblico e la Polizia cantonale.
Restano tuttavia ancora da chiarire le cause e le responsabilità del rogo, che era divampato poche ore dopo il blitz della Polizia nell'appartamento. Appartamento nel quale gli agenti erano intervenuti per un sequestro di stupefacenti e armi. L'inquilino 36enne, ricordiamo, era finito in carcere, mentre altre due persone erano state fermate due giorni dopo nell'appartamento bruciato con l'accusa di tentato furto con scasso.
L'inchiesta del procuratore pubblico Nicola Respini prosegue dunque per fare luce sulla vicenda.
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