
Lunedì era attesa la consegna della perizia balistica relativa all'omicidio dell'8 ottobre scorso in Via Odescalchi. Gli inquirenti, come riferisce il Corriere del Ticino, non potranno però ancora contare sulle risposte fornite dal referto poiché gli esperti che ci stanno lavorando a Zurigo hanno chiesto una proroga a causa delle riprese non ottimali degli impianti di videosorveglianza. Di qui la necessità di ulteriore tempo, fino a fine gennaio, per decifrare le immagini e capire da chi siano partiti i colpi dei cinque bossoli di proiettile rinvenuti sul luogo del crimine.
Intanto però sulla vicenda emerge un nuovo importante elemento. Secondo quanto riportato dallo stesso quotidiano ticinese, le immagini a disposizione delle autorità mostrerebbero l'arrivo, negli attimi precedenti il delitto, di una macchina appartenente al clan albanese vicino al portoghese. All'origine del confronto sfociato in tragedia vi sarebbe stato, lo ricordiamo, un diverbio avvenuto qualche sera prima nel Luganese tra la gang ora in prigione e i rivali albanesi.
Resta in ogni caso ancora da appurare se e in che modo il clan amico del 35enne abbia preso parte alla sparatoria.
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