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Via Odescalchi, il grande malinteso
Via Odescalchi, il grande malinteso
Via Odescalchi, il grande malinteso
Redazione
11 anni fa
L’interrogatorio con la moglie della vittima potrebbe segnare una svolta nelle indagini. Il portoghese temeva per i suoi cari

A un mese e mezzo dai fatti, le tessere del mosaico di via Odescalchi si stanno lentamente ricomponendo. Una di queste, sicuramente importante in attesa della balistica prevista per il 7 dicembre, si è aggiunta venerdì scorso con l’interrogatorio della moglie della vittima, il 35enne portoghese freddato sotto casa la sera del 8 ottobre scorso.

Un interrogatorio durato alcune ore che ha permesso di far luce su un punto centrale della vicenda, rimasto fino ad oggi inesplorato: come mai la vittima si è messa di mezzo in quella che è stata definita una guerra tra bande rivali, con da una parte il quintetto finito in carcere e dall’altra gli albanesi, tuttora a piede libero.

Ebbene, secondo fonti legate alla difesa, lo avrebbe fatto perché riteneva erroneamente che la moglie e il figlio fossero stati minacciati dal quintetto finito in carcere. A scatenare la reazione del 35enne portoghese dunque sarebbe stato un malinteso che ha avuto il suo epilogo la sera dell’8 ottobre nello scontro a fuoco di Chiasso.

Per tutti i dettagli guarda il servizio di TeleTicino

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