
Il 27enne italo-brasiliano Alberto Magno Inocencio Guimaraes, che colpì con un manganello il 35enne portoghese, agì per legittima difesa. È la tesi sostenuta dall'avvocato difensore Deborah Gobbi che ha chiesto il proscioglimento del suo assistito, alla sbarra con altri quattro imputati per il delitto di via Odescalchi.
Secondo la legale il 27enne ha sferrato i colpi per impedire che la vittima sparasse. Stando al racconto degli accusati, a sparare per primo fu proprio il 35enne portoghese. "Ha agito in risposta a un comportamento illecito della vittima e l'atto di colpire con il manganello non è punibile" ha sostenuto la legale.
L'imputato ha inoltre chiesto un risarcimento di 200 franchi al giorno per i giorni di carcere subiti.
Il legale del 27enne Qendrim Berisha (l'autore materiale del delitto di Chiasso), l'avvocato Luca Marcellini, ha invece chiesto una condanna non superiore ai 6 anni per omicidio intenzionale con eccesso di legittima difesa.
Per i tre imputati minori - il 37enne rumeno Alin Marinel Lupulescu, il 30enne albanese Fidan Mavraj e il 27enne ucraino naturalizzato svizzero Yevhen Urievich Spizhavka - i legali difensori avevano tutti chiesto l'assoluzione dalle accuse (vedi articolo suggerito).
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