
Un milione di franchi. Questo è il bottino dei tre ladri che lo scorso 11 settembre hanno svaligiato in pieno giorno l'orologeria Watch Center in Via Nassa a Lugano.Infruttuose, scrive oggi la Regione, le indagini della polizia, ma nuovi indizi potrebbero emergere dall'esame del DNA ordinato dalla polizia scientifica. Lo ricordiamo, i tre malviventi si sono presentati in pieno giorno e a volto scoperto nella gioielleria. Poi hanno estratto le armi rapinando la gioielleria. Il proprietario del negozio, intervistato il giorno dopo la rapina, ci aveva dichiarato che la refurtiva si aggirava attorno ai 200'000 franchi. Invece il valore reale, come scrive oggi il quotidiano locarnese, è di un milione di franchi. I tre ladri, come affermato anche dalla polizia, dovrebbero essere degli esperti del crimine tanto da permettersi di agire in pieno giorno in Via Nassa. "Stiamo lavorando a un progetto sulla sicurezza e le prime contromisure potrebbero essere adottate al più tardi fra un mese, un mese e mezzo", dice Mario Tamborini, segretario dell'Associazione di Via Nassa e della Società dei Commercianti di Lugano. Quali siano le iniziative? Per ora Tamborini non si sbilancia. Nel frattempo Erasmo Pelli, vicesindaco, conferma che la prossima settimana è previsto un incontro con i commercianti.Intanto in Via Nassa sono stati intensificati i controlli da parte della polizia comunale e il progetto dei commercianti, "Progetto securcity", per ora è rimasto nel cassetto. Ma nuovi sviluppi ci saranno tra meno di due mesi.
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