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Ticino
"Via Nassa ha perso il suo glamour"
"Via Nassa ha perso il suo glamour"
"Via Nassa ha perso il suo glamour"
Redazione
8 anni fa
Uno studio dell'USI analizza i motivi che hanno portato alla moria di negozi in centro a Lugano: "Troppi negozi e lusso"

"Mancando l'indotto generato da sempre dalla piazza finanziaria, oggi si registra un eccesso di offerta rispetto alla reale domanda del mercato. In altre parole, Lugano, in termini di abitanti e turismo familiare, non è più ingrado di tenere in piedi il conto economico di troppi negozi e di target troppo elevato generato a suo tempo da un turismo di natura finanziaria". È questa una delle conclusioni a cui è gente uno studio dell'USI, che mette in evidenza le ragioni che hanno portato alla chiusura di molti commerci del centro. 

Lo studio, di cui riferisce oggi il Corriere del Ticino, ha raccolto i pareri degli operatori e ha visto il coinvolgimento dei professionisti del Progetto Lugano Uno. Tra le ragioni che hanno contribuito alla crisi, vengono indicati l'e-commerce e anche la mobilità. "Bocciato il piano viario del polo (PVP), l'offerta dei posteggi (mal segnalati, troppo cari e pieni nelle ore di punta e la copertura dei mezzi pubblici". Ma anche gli affitti, seppure alcuni proprietari sono andati incontro ai commercianti, sono un problema quando il conto economico di un negozio inizia a diventare cruccio. 

Gli esperti non usano giri di parole neanche per via Nassa: "Sta scadendo di prestigio, ha perso il suo glamour ed è percepita la via degli anziani ricchi: poco viva, inaccessibile e non giovanile". Ma come ogni città, sottolinea lo studio, "anche Lugano deve averne una". Per riportare la gente in strada è necessario iniziare da bar e ristoranti, e cambiare target. 

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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