
Il comitato cantonale di Verdi del Ticino ha dato il via libera all’alleanza con PS e Mps per la lista del Consiglio di Stato sulla base di un programma comune e secondo la formula 2 + 2 + 1. La base del partito, riunitasi l'11 giugno, ha «accolto con favore l’evoluzione positiva delle trattative tra le tre forze politiche, confermando il proprio pieno sostegno a un progetto unitario e pluralista, costruito attorno a una visione comune e in grado di valorizzare la ricchezza dei differenti approcci e delle sensibilità che contraddistinguono i tre partiti».
Secondo il “parlamentino” ecologista, tale lista per il Consiglio di Stato può «rappresentare un’alternativa credibile e rivitalizzante per far fronte all’impostazione contabile e austeritaria della maggioranza di centrodestra, la quale – troppo impegnata a far quadrare i conti – non si accorge nemmeno che sta facendo perdere slancio al nostro cantone», si legge in una nota dei Verdi del Ticino.
Per il Gran Consiglio invece, presentando una lista solo Verdi e indipendenti, il partito «punta a tornare a crescere nel legislativo cantonale. Per far fronte alle sfide che investono il nostro Cantone, le Ticinesi e i Ticinesi meritano una visione politica coraggiosa e lungimirante che rianimi una politica ormai “liofilizzata”. Verdi del Ticino sono pronti ad assumersi le proprie responsabilità, mettendo al centro ambiente, territorio, lavoro e parità».
La commissione cerca, già al lavoro per identificare le candidature per il Gran Consiglio, si occuperà ora di selezionare le due candidature per il Consiglio di Stato.
Il Comitato ha infine accolto la presentazione di Raffaele Bortolotti, promotore del progetto multidisciplinare Barrocco Galleggiante, dedicato allo studio e al contrasto della proliferazione dei cianobatteri, un fenomeno che, soprattutto durante la stagione estiva, minaccia in modo ricorrente la qualità delle nostre acque e rappresenta un potenziale rischio per la salute pubblica, una perdita di attrattività per il turismo.

