
Dopo la clamorosa impasse creatasi a dicembre, il Gran Consiglio è tornato oggi a votare sul Preventivo 2017. Come sottolineato da Alex Farinelli (PLR), quello presentato oggi è "un preventivo che ricalca cifra per cifra quanto abbiamo deciso e votato a dicembre". A differenza della precedente votazione però, il parlamento lo ha accettato con 50 voti favorevoli.
L'unica modifica proposta dalla Commissione della Gestione nel rapporto di maggioranza bis ha riguardato un decreto all'art.2. Una modifica con cui la commissione della gestione "non ha voluto improvvisare, ma tenere conto delle varie sollecitazioni sovvenute negli ultimi anni al Governo".
Ivo Durisch (PS) prima del voto aveva sottolineato che la posizione della minoranza sarebbe rimasta invariata, invitando i colleghi a bocciare il preventivo e ricordando il voto del 12 febbraio, in cui la sinistra chiederà un triplice no ai tagli: "Mi aspetto che il Governo si riorienti in una società dove le difficoltà economiche sono sempre più evidenti".
Daniele Caverzasio (Lega) aveva da parte sua invece anticipato che il suo partito avrebbe accettato il preventivo, con alcune condizioni per il futuro: "Ci troviamo a mettere a posto i conti perché qualcuno in passato ha applicato la politica dello "spendi e spandi" e ci troviamo obbligati a mettere mano alle finanze - ha dichiarato il deputato momò rimarcando le crescenti difficoltà in un Ticino con sempre più disoccupati e persone in assistenza: "Approviamo questo preventivo, ma vogliamo dirvi che con le pressioni verso i cittadini non si può andare oltre. Questo è il punto massimo."
Anche Fabio Bacchetta Cattori (PPD) prima del voto ha annunciato la decisione del suo partito di sostenere il preventivo: "L'augurio è però che non si ripeta più, nei prossimi anni, quello che è avvenuto in queste ultime settimane. Se si vuole fare qualcosa per i cittadini, si arrivi con proposte concrete: i politici sono chiamati a dare delle risposte concrete e delle soluzioni."
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