
Il Gran Consiglio ha concesso i 25,4 milioni di franchi necessari per attivare gli aiuti economici alle aziende in maggiore difficoltà, i cosiddetti casi di rigore. In tutto saranno a disposizione 75,6 milioni di franchi. A poterne beneficiare saranno gli attori del mondo economico che più pagano le conseguenze delle chiusure, si va dalla ristorazione alle aziende private di trasporti, dai centri fitness alle agenzie turistiche.
Potranno accedere agli aiuti, come deciso da Berna e accettato anche da Bellinzona, tutte quelle imprese costrette a chiudere per almeno 40 giorni da novembre oppure coloro che potranno dimostrare di aver perso il 40% di cifra d’affari nell’ultimo anno.
Dal primo febbraio, sarà possibile reperire tutte le informazioni, e avviare la pratica, sul sito www.ti.ch/casidirigore.
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