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Ticino
"Via i magistrati dal Parlamento!"
Redazione
12 anni fa
Sottrarre la nomina dei magistrati al voto del Gran Consiglio. È quanto propongono i Verdi

Non si placa la polemica sull'elezione a magistrato, avvenuta settimana scorsa in Gran Consiglio, della candidata UDC Valentina Item ai danni della prescelta della Lega, Sabrina Aldi. Una polemica che nel frattempo si è arricchita di una colf filippina e nella quale ora si inseriscono i Verdi.

Chiedendo tout court di togliere al Parlamento la facoltà di nominare i magistrati.

I Verdi lo fanno con un'iniziativa generica, firmata da Sergio Savoia, Michela Delcò Petralli e Claudia Crivelli Barella, "nel rispetto del principio della separazione dei poteri".

"L’attuale sistema di elezione, che si appoggia sul parere della Commissione d’esperti, non ci soddisfa" affermano. "I candidati sono sconosciuti alla gran parte dei parlamentari, e le conclusioni della commissione, che a volte parifica tutti i candidati con un giudizio di sola idoneità, non aiuta l’organo elettivo a formarsi un giudizio sufficiente e completo sui singoli candidati. Ne deriva che l’elezione dei magistrati diventa un’elezione puramente partitica."

"Con la polemica sorta recentemente attorno alla nomina della nuova PP signora Item, l’esame della commissione di esperti è apparso del tutto carente" proseguono i Verdi. "Appare oltremodo strano che la Commissione non si sia informata o non abbia ricevuto informazioni sul procedimento penale in essere, che coinvolgeva il di lei marito."

Secondo i Verdi, la nomina dei magistrati deve avvenire sulla base "dell’esperienza, della reputazione, del profilo psicologico e caratteriale (particolarmente importante per la carica di magistrato penale) e del merito, e non dell’appartenenza partitica."

Per questo motivo i gran consiglieri Verdi ritengono che la nomina dei magistrati deve essere deferita al Consiglio della magistratura, la cui composizione può rimanere quella attuale (magistrati e avvocati) ma la cui elezione deve essere deferita per intero all’assemblea dei magistrati. "Il concorso per la nomina dei magistrati dell’ordine giudiziario sarà indetto dal Consiglio della magistratura, o da un sua sottocommissione. Si auspica che i candidati, oltre ai titoli professionali, dimostrino una reputazione irreprensibile e vengano sottoposti ad un assessment che comprenda un esame attitudinale al posto vacante tra cui un esame caratteriale e psicologico e un esame di capacità professionale. Il posto vacante verrà assegnato sulla base dei risultati di tale esame."

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