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Ticino
"Via i colli di bottiglia nelle valli"
Redazione
12 anni fa
Garzoli e Dadò hanno presentato una mozione affinché si migliori il traffico soprattutto in Vallemaggia

Lavori stradali, frane, neve hanno messo in luce alcune problematiche legata alla viabilità delle Valli ticinesi. Problematiche che si sono trasformate in una mozione di Giacomo Garzoli (PLR) e Fiorenzo Dadò (PPD).

Nel documento i due deputati segnalano che “numerosi tratti di strada in Valle Lavizzara (soprattutto tra Peccia e Fusio e nella Valle di Peccia) e in Valle Rovana (in particolare da Cevio a Linescio) costituiscono dei colli di bottiglia assai penalizzanti sia per i privati che per i mezzi pubblici. Queste Valli non dispongono di uno sbocco a monte, e le strade che le collegano ai fondovalle costituiscono l’unico collegamento percorribile. “

“Nessuno sottovaluta gli investimenti effettuati in passato – continuano i due – ma le strade della Valle Rovana e della Valle Lavizzara sono rimaste quelle costruite o risanate negli anni ‘80 del secolo scorso o ancor prima, quando gli autopostali che le percorrevano erano di una larghezza di 2.20-2.30 metri (nelle foto scattate dai deputati in allegato). Oggi la larghezza dei nuovi torpedoni raggiunge i 2 metri e 60! In queste condizioni la circolazione risulta spesso difficoltosa. Si tratta di un aspetto penalizzante, che, in prospettiva futura, nell’ambito del rinnovo delle concessioni per le linee di trasporto pubblico, potrebbe rivelarsi addirittura fatale per queste regioni. A fronte delle necessità del traffico odierno e dei mezzi di trasporto pubblico attuali, la strada dovrebbe avere ovunque una larghezza minima di 6 metri. Occorre ancora sottolineare che la criticità di questi e altri punti si accentua durante la stagione invernale, quando gli accumuli di neve restringono ulteriormente il campo stradale.

Per Garzoli e Dadò è impossibile rinunciare alle attuali linee di trasporto pubblico o di ridurre la grandezza degli autobus. Secondo i due deputati, si contraddirebbe la volontà di attribuire un ruolo turistico alle regioni periferiche.

I due deputati chiedono dunque che:

1. con riferimento all’alta Vallemaggia, il Cantone proceda nel più breve tempo possibile ad una mappatura delle tratte che ancora presentano difficoltà viarie (ad esempio colli di bottiglia e tornanti troppo stretti);

2. tra gli obiettivi prioritari del Cantone in relazione alla politica di sostegno delle regioni periferiche rientri a pieno titolo quello di garantire un accesso a tutte le valli mediante vie di comunicazione adatte sia al trasporto privato sia al trasporto pubblico, in particolare procedendo all’eliminazione dei rimanenti colli di bottiglia e allargando i tornanti;

3. il Cantone proceda celermente ai lavori necessari al fine di eliminare le precitate difficoltà, in modo da agevolare il trasporto pubblico sino alle regioni più discoste della Valle.

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