
“Via i balabiótt”. È il titolo di un'interrogazione inviata al Municipio di Intragna. Tre consiglieri comunali hanno preso carta e penna per mettere nero su bianco alcune richieste inviate alla volta dell’esecutivo di Intragna. Lo hanno fatto per esprimere un disagio che ormai da tempo aleggia lungo i fiumi locarnesi e in coro dicono: "la misura è colma, basta nudisti!".“Questi posti, tempo fa, erano frequentati da famiglie e turisti. Adesso la situazione è intollerabile e nessuno ci va più. Oggi, tanto per farle un esempio, ho deciso di andarmene in montagna. Al fiume non ci vado più nemmeno io. Il divieto c’è – spiega a Radio 3ii il consigliere comunale Armando Maggetti - ma bisogna farlo rispettare”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda gli atti osceni e di esibizionismo commessi da alcuni turisti sulle rive della Melezza. Un caso che ora è nelle mani della giustizia ma che ha riportato alla ribalta delle cronache la questione dei nudisti che occupano gran parte delle spiagge dei fiumi locarnesi. “Ci vogliono più cartelli che indicano il divieto e soprattutto più controlli da parte della Prosegur, in particolare nei mesi di luglio e agosto”. Richieste, quelle contenute nell’interrogazione, ritenute urgenti dai tre consiglieri comunali. “Tocca all’esecutivo decidere esattamente cosa fare e che strada prendere. Personalmente penso si potrebbe anche introdurre delle zone dedicate ai nudisti. Una cosa è certa: bisogna pur fare qualcosa”. sd
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

