
Via Beltramina, la storia si ripete. Questa volta, però, i mesi senza ascensore sono addirittura due. Come ricorderete, TeleTicino si era occupato di un caso analogo già ad inizio anno, quando a non funzionare era l’ascensore del blocco 18. Gli inquilini - alcuni ospiti della fondazione La Fonte con gravi problemi motori - attesero per ben 40 giorni un pezzo di ricambio dalla Germania.
Le dinamiche, ora, si ripetono. Il guasto, si legge su un cartello affisso all'ascensore, è dovuto "ad un componente che va cambiato". Nel frattempo, però, i disagi si moltiplicano: "Ci sono persone che quando non riescono a camminare per motivi di salute, non escono neanche più di casa", ha spiegato un'inquilina, Flavia Meldi, ai microfoni dell'emittente di Melide.
Nella corte interna al palazzo il tema fa discutere e scalda gli animi, anche se non tutti hanno voglia di parlare con i colleghi per paura che l'amministrazione "li butti fuori". Silente per due mesi l’amministrazione infine ha scritto agli inquilini. Nella missiva si legge che "nonostante risorse e sforzi usati la natura del problema tecnico impone un'attesa prolungata per arrivare ad una soluzione definitiva e duratura". Nel frattempo alcuni di loro hanno già chiesto un risarcimento per i disagi. "Mi è stato risposto che probabilmente non ci sarà una riduzione dell'affitto ma un indennizzo calcolato per ogni giorno senza ascensore", ha spiegato Flavia Meldi. Ma di cifre, ad oggi, non si è ancora discusso.
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