
Trentaquattro giorni senza ascensore in uno stabile che accoglie persone paraplegiche. Una situazione che ha dell’incredibile. E che ha spinto Jeannette a scrivere alla redazione di TeleTicino, dopo che settimana scorsa la situazione di via Beltramina 18 era stata documentata dall'emittente di Melide con delle immagini.
"Capisco che ci sono problemi con l'ascensore perché non trovano il pezzo. È una cosa che non riesco bene a capire", spiega Jeannette.
Tra gli altri ospiti dello stabile c’è anche sua madre."Mia mamma dice che al mattino due persone devono portarla a pianterreno in spalla con la sedie a rotelle. Potete immaginare che, anche se mia mamma è l'unica donna che abita ai piani superiori, ma gli altri sono uomini e pesano di più."
Il discorso di Jeannette è estremamente composto, anche se traspare con altrettanta chiarezza la rabbia per una situazione divenuta insostenibile e che a lungo andare sta logorando anche i collaboratori della Fonte che nello stabile gestisce alcuni appartamenti tra il 1. e il 2. piano. "Questo è anche un problema per gli operatori, che lavorano a La Fonte. Sono sfiniti e nervosi e gli utenti ne risentono, come noi famigliari", spiega Jeannette.
Morale della favola, la mamma di Jeannette da ormai 34 giorni ha perso completamente quella parte di autonomia che le restava. Sua mamma trascorre la giornata sulla sedia a rotelle a pianterreno. "Sì, magari a volte qualcuno la porta fuori, ma ha sempre bisogno qualcuno che la spinga perché non è più autonoma", prosegue Jeannette.
Settimana scorsa la società che gestisce lo stabile della cassa pensione prometteva soluzioni immediate, a costo di andare a prendere il pezzo a Berlino. Oggi però la situazione non è cambiata. "Non capisco dove sta il problema. Siamo in Svizzera, in un paese dove in teoria funziona tutto. Non si sa perché c'è questo problema con l'ascensore, vorrei capire perché ci vuole tutto questo tempo..."
Maggiori particolari nel servizio del TG di TeleTicino in onda dalle 18.45
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

