
La scuola di polizia 2026 prende ufficialmente il via. Dopo le incertezze degli scorsi mesi, 21 reclute hanno potuto iniziare il loro percorso con la tradizionale consegna del materiale nello stabile Cecal di Bellinzona. Per le 21 nuove leve il momento segna l'inizio di un percorso che resta attrattivo, malgrado la pressione crescente sugli agenti. Ticinonews si è recata sul posto per saperne di più.
Pressione maggiore, attenzione alla condotta
Sono diversi i fattori che fanno sì che gli agenti di polizia siano soggetti ad una pressione maggiore: «I cittadini sono più esigenti, la società in generale lo è di più. La digitalizzazione e i social fanno sì che tutto si sappia più rapidamente, quindi gli agenti sono sotto una maggiore pressione mediatica», spiega Christophe Cerinotti, capo sezione formazione della Polizia Cantonale. Ciò porta ad un'attenzione particolare sul comportamento degli agenti, in servizio e non, già dalla formazione: «insistiamo molto sul comportamento, non solo in servizio ma anche al di fuori, rendendoli attenti che ci sono dei limiti che non devono oltrepassare. Vogliamo gente equilibrata, non perfetta», prosegue Cerinotti.
Effettivi ridotti
La formazione per diventare agente di polizia si snoda su due anni: «la prima parte del percorso è svolta nella scuola di polizia del V° circondario di Giubiasco, la seconda, più pratica, nel proprio corpo di appartenenza», ci illustra Andrea Pronzini, direttore del centro di formazione della Polizia Cantonale. Quest'anno accedono al percorso 10 futuri agenti della polizia cantonale, 3 della Kapo grigionese, 3 della comunale, 3 della polizia militare e 2 della polizia dei trasporti. Una scuola di polizia «ridotta» negli effettivi, a causa delle misure di risparmio cantonali. Malgrado un saldo negativo, a fronte di una trentina di «uscite» ogni anno, la Polizia Cantonale riesce ad assolvere il suo mandato: «si spera che questo trend non vada troppo in là negli anni. Per ora la differenza tra entrate e uscite è in negativo, ma riusciamo ad assolvere ai nostri compiti, per quanto riguarda la Polizia Cantonale», spiega Christophe Cerinotti.

