
Non si sono fatte attendere le bordate del Mattino della Domenica all'indirizzo di PLR e PPD che, insieme al PS, hanno approvato lunedì in Gran Consiglio il credito per la sperimentazione della Scuola che verrà (vedi articolo suggerito).
Nella sua edizione odierna il domenicale leghista ha infatti tuonato contro i deputati dei due partiti (definiti "boccaloni") "colpevoli" di aver approvato il compromesso aggiunto in extremis tra i banchi della Commissione speciale scolastica (al pari, va detto, anche di alcuni leghisti). Il compromesso, ricordiamo, prevede una doppia sperimentazione: in due scuole medie verrà testato modello del DECS, uns divisione aleatoria della classe e non per capacità o competenze, e in altre due il modello proposto dal PLR, ovvero una divisione in base ai risultati nelle materie di italiano, francese, tedesco e matematica.
"È veramente incredibile la facilità con cui ex partitone e uregiatti si sono fatti infinocchiare da Bertoli. Si sono fatti far su come salami! - si legge sul foglio leghista, che invita a sottoscrivere il referendum lanciato martedì dall'UDC per fermare la "scuola rossa" - In cambio di qualche modifica di poco conto, e creando sperimentazioni parallele hanno dato il via libera al carrozzone della riforma. Senza nemmeno accorgersi, i furbastri, che passata la festa gabbato lo santo".
Secondo il Mattino, infatti, "il DECS non ci metterà molto a decretare, tramite appositi rapporti taroccati, che la sua proposta iniziale è la migliore e che funziona a meraviglia".
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