
“Il mio libro potrebbe intitolarsi dalle stelle alle stalle” a meno di due giorni dalla sua scarcerazione l’ex sindaco di Bissone Ludwig Grosa scherza sul titolo del suo lavoro. Sereno ma provato, non ha perso il suo smalto. Non se la sente ancora di parlare davanti alla telecamera “è ancora troppo presto” ci dice. Ma comunque si sbottona sulla sua ultima creazione, il libro, scritto in carcere alla Farera durante i 35 giorni di detenzione. “Ho scritto 220 pagine, tutto è venuto da se, è quasi finito” continua Grosa. Sarà diviso in due parti, la prima dove racconterà la sua vita, l’esperienza politica, poi la parabola discendente, e lo sfogo contro i suoi accusatori. La seconda parte sarà una sorta di ringraziamento, sempre a loro, a chi lo ha accusato, perché continua Grosa “Grazie a loro, ho conosciuto il carcere e sono rinato, ho capito le mie priorità”. In quei 35 giorni ho realizzato quanto siamo schiavi della routine. “Li dentro” continua Grosa “ho capito che liberi veramente non siamo”. Poi gli chiediamo quale potrebbe essere il titolo del suo libro. Accenna a un “Dalle stalle alle stalle”, scherza ovviamente, ma il senso sarà proprio quello continua. Il fil rouge sarà la sofferenza, perché gli ha permesso di rinascere, continua l’ex sindaco. Intanto le indagini della magistratura continuano. E a Bissone anche il municipio è finalmente al completo come anticipato da noi ieri. Salvo ricorsi Ruth Hodel Lavanzini subentrerà come quinto municipale. Infine si attende la presa di posizione del Governo sulla eventuale sospensione della vicesindaco Daniela Marazzi-Fontana, visto che la pratica era stata aperta il 26 ottobre scorso e i termini per esprimersi sono scaduti da alcuni giorni. [email protected]
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