
Stava facendo benzina in un distributore di via San Gottardo a Vezia. Erano le 4.30, poco prima dell'alba. Ad un certo punto è stato raggiunto da un uomo che, col volto coperto in italiano con accento straniero, lo ha minacciato chiedendogli i soldi. Lui, la vittima, ha però reagito voltandosi di scatto. Una mossa che è bastata a far scappare il rapinatore a mani vuote. È ancora uccel di bosco ma la preoccupazione, nel luganese, cresce. Aggressioni di questo tipo si stanno moltiplicando. Come mercoledì sera, sul lungolago di Paradiso. Un turista è stato minacciato da due uomini con una pistola. E, come se non bastasse, poche ore dopo il fatto di Paradiso, un altro giovane è rimasto vittima di un furto con destrezza vicino al posteggio ex scuole di Lugano. Bisognerà ora appurare se, dietro a questi tre episodi, si nasconde la stessa mano.
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