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Ticino
Verzasca: "Servono bus navetta, non forconi"
Verzasca: "Servono bus navetta, non forconi"
Verzasca: "Servono bus navetta, non forconi"
Redazione
9 anni fa
Il presidente di TicinoTurismo Aldo Rampazzi commenta il boom di turisti dello scorso weekend

No ai forconi, per quanto metaforici. Sì ai securitas, alle aree di parcheggio sul fondovalle e ai bus navetta. Così la pensa il presidente di TicinoTurismo Aldo Rampazzi, intervistato da TeleTicino, che oltre a rappresentare i vertici del turismo cantonale, è per metà figlio di quel paradiso naturalistico che risponde al nome di Valle Verzasca e che lo scorso week end è stato colto in contropiede dal suo stesso splendore.

Lavertezzo e dintorni, come noto, sono stati presi d’assalto da una miriade di turisti lombardi che hanno lasciato in paese una scia di polemiche, lamentele e malumori. Auto posteggiate dovunque, rifiuti abbandonati nella natura. Un ritorno economico quasi nullo per gli esercenti della zona. Ci serve davvero un turismo di questo genere? In molti non hanno esitato a dire no.

Ma è difficile liquidare così la faccenda se si considerano anni di dibattiti, appelli, preoccupazioni sulla necessità di rilanciare il turismo cantonale, se si sommano le strategie lanciate per portare la gente in Ticino, anche dalla Lombardia. Certo che poi, quando i turisti arrivano per davvero, e sono tanti, come lo scorso week end in Verzasca, l’afflusso deve essere gestito a regola d’arte, altrimenti quello che sulla carta dovrebbe essere un bene, si trasforma in un fastidio o addirittura in un problema per i poveri verzaschesi. E la tentazione è di rinnegare la vocazione turistica e gli sforzi degli ultimi anni con un perentorio: 'no grazie, turista tornatene a casa'.

Davvero le autorità sono impotenti? Davvero non si può fare niente per evitare che il turista si manifesti come una presenza negativa? Dannosa? Dobbiamo subirlo o possiamo intervenire per gestirlo come risorsa positiva, anche quello più indisciplinato che arriva dalla grande città e che se può non spende un solo centesimo? Rampazzi è certo che le soluzioni ci sono e dice: "Apriamo delle aree di parcheggio a pagamento sul fondovalle, a Gordola ad esempio, così in un colpo solo liberiamo la valle dal caos dei posteggi selvaggi e incassiamo comunque quei soldi da questi turisti poco propensi a lasciare euro sul posto".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18:45

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