
"Il Consiglio di Stato ha adottato il Piano di utilizzazione cantonale (PUC) per gli impianti idroelettrici dell'Azienda elettrica ticinese (AET) in Val d’Ambra. E’ così data la base pianificatoria necessaria per permettere ad AET di realizzare una nuova centrale di pompaggio/turbinaggio in Val d’Ambra. La procedura d’approvazione del PUC e il progetto Val d’Ambra nel contesto della politica energetica cantonale saranno presentati lunedì 12 settembre a Bellinzona nella sala stampa di Palazzo delle Orsoline". E' con questo comunicato stampa che il Consiglio di Stato annuncia oggi, dopo uno studio di oltre due anni e mezzo, l'adozione del piano di utilizzazione cantonale per gli impianti idroelettrici della Val d'Ambra. Insomma, ci siamo. E i ministri Laura Sadis e Marco Borradori presenteranno il progetto nei dettagli lunedì prossimo: prevede la costruzione di una seconda diga, a monte della prima, in grado di trattenere oltre due milioni di metri cubi d’acqua. Costo stimato: 100 milioni di franchi. Ma le opposizioni - sia di ambito ambientale che tecnico - non mancano.
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