
Sono finalmente cessate le precipitazioni che in questi giorni hanno tenuto col fiato sospeso l'intero Cantone. Ciò non significa che sia il momento di abbassare la guardia perché, come spiega il meteorologo di Locarno Monti Fosco Spinedi, dietro l'angolo c'è una nuova ondata di precipitazioni pressoché continue che porteranno forzatamente ad un nuovo rialzo del livello dei laghi.
"La situazione che sta determinando il tempo della prima parte del novembre 2014 richiama alla mente eventi di precipitazioni abbondanti e prolungate del passato" spiega Fosco Spinedi sul sito di MeteoSvizzera. "infatti la configurazione delle correnti generali in queste occasioni è sempre molto simile, con forti afflussi da sudovest in quota che convogliano aria di origine subtropicale umida verso le Alpi. L'apporto di umidità è inoltre accentuato dalle correnti da sudest, spesso sostenute, negli strati bassi dell'atmosfera. Il contenuto di acqua (sotto forma di vapore) nell'aria è in funzione (esponenziale) della temperatura, vista la provenienza dalle zone calde delle correnti, l'apporto di umidità è così massiccio. Lo sbarramento esercitato dalla catena alpina provoca un sollevamento dell'aria, la condensazione dell'umidità e la formazione di precipitazioni. Stime grossolane indicano che per produrre 100 l/m2 di acqua misurati sul terreno, il volume di aria sopra le nostre regioni deve perdere l'umidità ed essere sostituito una decina di volte."
"Finora novembre è stato molto mite con una temperatura media di oltre 11.5 °C a basse quote nei primi 11 giorni del mese, cioè circa il doppio degli anni più freddi, oltre ad aver registrato i quantitativi di pioggia tra i più alti mai avuti" aggiunge Spinedi. "Recentemente vi sono già stati dei periodi ancora leggermente più miti (2013 e 2005), mentre il primato con oltre 12 °C risale al 1994. In quell'occasione si ebbe la grande alluvione nel Piemonte (legata al fiume Tanaro)e solo grazie a una direzione più orientale delle correnti, il maltempo allora toccò soltanto marginalmente il Ticino. Alluvioni al Sud delle Alpi che presentano una configurazione atmosferica simile a quella attuale si verificarono nel 1993 e 2000, in ottobre, e nel 2002 nella seconda metà di novembre fino ai primi giorni di dicembre."
"In particolare nel 1993 vi furono 4 ondate di maltempo sull'arco di un mese che ogni volta portarono a un livello dei laghi a delle quote più elevate" ricorda il meteorologo.
"La seconda fase piovosa del novembre in corso è finita nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 novembre, portando al secondo picco nelle quote dei laghi" conclude Spinedi. "Da sabato 15 fino a martedì 18 si avrà un altro periodo di precipitazioni pressoché continue. I quantitativi sembrano essere più contenuti che nelle fasi precedenti, ma vista la pausa di tempo asciutto di soli due giorni, forzatamente si avrà un terzo picco nei livelli dei laghi."
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