Cerca e trova immobili
Ticino
Verso sgombero del Macello, ma niente raduno
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
6 anni fa
Secondo indiscrezioni i municipali luganesi avrebbero votato per una linea più dura. Ma la “temuta” manifestazione di questa sera non si farà: lo comunicano gli AAA

I municipali luganesi si sono incontrati ieri sera per discutere della situazione riguardanto il CSOA il Molino e, durante la riunione, avrebbero deciso con una maggioranza di 4 su sette per una linea più dura verso gli occupanti. Lo riporta la RSI. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la manifestazione di due settimane fa a Molino Nuovo con la conseguente aggressione a una giornalista della Regione.

Abbandonata l’idea di continuare a concedere lo spazio finché non si trovasse uno spazio alternativo, il Municipio sta quindi valutando l’intervento della polizia, approfittando del fatto che con le frontiere chiuse con la Lombardia sarebbe più difficile l’arrivo di “rinforzi” a sostegno del centro sociale dalla vicina penisola. Tutto ciò nonostante l’opposizione dei tre municipali contrari, che ritengono non sia questo il momento per inasprire lo scontro.

Annullata la manifestazione in Piazza Indipendenza
Uno degli altri punti a sfavore degli autogestiti era la prevista manifestazione che si sarebbe dovuta tenere questa sera (venerdì 13 novembre) in Piazza Indipendenza, nonostante i divieti a livello cantonale. Utilizziamo il condizionale perché, nella tarda serata di ieri, un comunicato stampa degli AAA annunciava l’annullamento della manfiestazione, pur precisando di essere contrari “alle normative e le invenzioni tecnologiche (sempre più repressive), sfruttate con l’unico scopo di monitorare le masse ed i singoli individui (...) con la scusa dell’emergenza sanitaria” e sollevando una serie di critiche alla gestione della pandemia.

Nonostante i firmatari specifichino chiaramente che “aldilà della pressione del comune, delle mozioni dei soliti partiti, siamo noi a scegliere di non scendere in strada”, difficile non pensare che si possa trattare di una reazione alle voci trapelate. Tuttavia, sarà da vedere se la mossa basterà a placare la tensione. Il Municipio intanto starebbe attendendo un rapporto di polizia per valutare gli scenari di rischio di un eventuale sgombero prima di prendere una decisione.

AIDA: “Fatto grave”
L’annuncio del Municipio che a maggioranza intenderebbe procedere allo sgombero è un “fatto gravissimo”, in un momento in cui “l’attività del centro è praticamente ferma da mesi per le note ordinanze Covid-19”. Lo ribadisce l’Associazione idea autogestione (AIDA) che ha preso posizione nella tarda serata di ieri. Secondo l’associazione si vuole approfittare dell’impossibilità di raggruppamento per mettere in atto una strategia che era da anni nei cassetti: “Questi municipali, aizzati anche da una parte dei consiglieri comunali, aspettavano un pretesto per “vendicarsi” dei presunti sgarbi degli autogestiti e l’hanno trovato nei deprecabili fatti di qualche giorno fa in Piazza Molino Nuovo, fatti che vanno sì stigmatizzati ma anche ricondotti alla loro dimensione individuale. Un caso isolato di lesioni semplici si affronta con una querela di parte – lo stesso vale per certe scritte vaneggianti – e non può essere preso a pretesto per una decisione politica così grave!” sottolinea l’associazione che per uscire da questa impasse ritiene che si dovrebbe allargare il tavolo della discussione con figure “super partes”. Uno sgombero infatti, per ora solo ventilato, non farebbe altro che “polarizzare il conflitto”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata