
Si va verso l’incarcerazione preventiva per il Presbitero incardinato della Diocesi di Lugano accusato di abusi sessuali e su cui il Ministero Pubblico ha avviato un’indagine. Lo riferisce la Rsi. Spetterà al giudice dei provvedimenti coercitivi valutare se vi siano o meno i presupposti per confermare il provvedimento cautelare.
Le ipotesi di reato
Il caso che ha scosso la chiesa ticinese è scoppiato, lo ricordiamo, dopo che la vittima ha segnalato le presunte violenze subìte all’Amministratore apostolico Alain de Raemy. Le ipotesi di reato nei confronti del Presbitero, un cappellano del collegio Papio, sono di atti sessuali con fanciulli, con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, coazione sessuale e pornografia.
Il procedimento
L’uomo è stato sospeso cautelativamente dal suo ruolo in attesa che vengano chiarite le sue responsabilità a livello penale dal Ministero Pubblico, che ha aperto un procedimento sul caso. A coordinarlo è la procuratrice pubblica Valentina Tuoni.

