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Ticino
Verso l'abolizione dei ristorni
Redazione
12 anni fa
Colpo di scena a Berna: il Consiglio nazionale ha approvato un postulato del 2012 di Lorenzo Quadri volto ad assoggettare i frontalieri alle aliquote italiane

Un postulato depositato nel 2012 dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) per chiedere di assoggettare i frontalieri alle aliquote italiane (ben più elevate di quelle svizzere) è stato accolto oggi a sorpresa dal Consiglio nazionale, con 157 sì, 25 no e 4 astenuti. Tutti i rappresentanti ticinesi hanno votato a favore del postulato di Quadri, tranne Pierre Rusconi (UDC), assente.

Un sì giunto malgrado il parere negativo del Consiglio federale, secondo cui l'assoggettamento dei frontalieri secondo le aliquote italiane non sarebbe auspicabile, "in quanto costringerebbe le autorità fiscali cantonali ad applicare un sistema fiscale estraneo alla prassi svizzera (ad es. in materia di base imponibile e di aliquote progressive), generando notevoli costi supplementari."

Il Consiglio nazionale non ha seguito il parere governativo e deciso di dare seguito al postulato di Quadri, depositato quando i frontalieri erano ancora "solo" 55'000.

Questo significa che se il postulato del parlamentare leghista dovesse superare anche gli scogli successivi, e l'assoggettamento dei frontalieri secondo le aliquote italiane dovesse quindi entrare in vigore, il Ticino potrebbe trattenere l'intera quota dell'attuale imposta alla fonte dei frontalieri, senza più dover restituire i ristorni del 38,8% all'Italia.

Il postulato è stato approvato nonostante l'invito contrario del Consiglio federale. La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf ha ricordato i negoziati fiscali in corso con l'Italia che dovrebbero sfociare su un risultato, si spera, buono per entrambi. A suo avviso, non è quindi il caso di appesantire ancora di più questo dossier.

La consigliera federale ha tuttavia voluto togliersi un sassolino dalla scarpa, precisando che la richiesta di Quadri presuppone l'applicazione in Ticino del diritto fiscale italiano per la tassazione dei frontalieri, un unicum a detta della grigionese in governo che mal si concilia col principio di sovranità, fiscale o meno, di uno Stato.

La Lega dei Ticinesi ha preso atto con soddisfazione della notizia: "dalla Camera del Popolo è uscito un chiaro messaggio a sostegno del nostro Cantone - si legge nel comunicato -  un sostegno trasversale sia politicamente che geograficamente. Segno tangibile, quindi, che, grazie anche al lavoro dei due deputati leghisti a Berna, la sensibilità nei confronti dei problemi del Ticino sotto le cupole federali aumenta."

Tutti i dettagli questa sera alle 18.45, al TG di TeleTicino.

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