
In questo clima di tensione tra Svizzera e Italia, Umberto Bossi, leader della Lega Nord smorza i toni e tende la mano al Ticino. Nell’intervista apparsa oggi sul corriere del ticino, Bossi annuncia l’intenzione di venire nel nostro cantone con Giulio Tremonti: il ministro italiano che più volte si è scagliato contro la piazza finanziaria elvetica, inserendo il nostro paese nella lista nera dei paradisi fiscali. Come ritorsione il Ticino sta valutando se bloccare, come abbiamo visto prima, i 50 milioni di imposte da riversare ai comuni italiani di confine. “Non drammatizziamo” dice il senatur al corriere, “ho parlato più volte di questa situazione con Tremonti, che è un mio caro amico e che mi ascolta. Quando Giuliano Bignasca, organizzerà la festa per la vittoria elettorale della Lega, se sarò invitato, verrò a Lugano con Tremonti, che mi ha già detto che ci sarà. Sono sicuro” ha poi aggiunto il leader del carroccio “che si troverà una soluzione a tutti problemi.” Bignasca, da noi contattato, afferma che per Bossi le porte sono sempre aperte. Siamo pronti a discutere ma intanto finché non si ridiscuterà l’accordo di doppia imposizione le imposte alla fonte o le blocchiamo o ne sblocchiamo solo un terzo”
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

