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Ticino
Verifiche sistematiche sui salari dei frontalieri?
Verifiche sistematiche sui salari dei frontalieri?
Verifiche sistematiche sui salari dei frontalieri?
Redazione
10 anni fa
Sull'onda del casellario giudiziale, il PPD chiede al Governo di controllare tutti i salari dei nuovi permessi

Il Governo deve rilasciare il permesso di lavoro unicamente a quei frontalieri che percepiscono un salario in linea con quanto indicato dai contratti normali e dai contratti collettivi, in modo da scongiurare sul nascere il dumping salariale.

È la proposta dei deputati PPD Giorgio Fonio, Maurizio Agustoni e Luca Pagani, i quali presentano un'iniziativa parlamentare generica per chiedere "un controllo sistematico dei nuovi permessi."

Una proposta illustrata sul Corriere del Ticino di oggi, che andrebbe in contrasto con gli attuali regolamenti e accordi. Ma, sottolineano i tre deputati, a spianarle la strada ci penserebbe un'altra misura ritenuta illegale, ovvero la richiesta del casellario giudiziale, la cui esperienza è stata di recente prolungata per un anno.

Inoltre, come spiega Fonio, gli abusi sul mercato del lavoro sono talmente tanti che "a mali estremi, estremi rimedi."

"Davanti a questi ripetuti abusi e ad una situazione che si fa vieppiù drammatica sotto il profilo della concorrenza tra lavoratori residenti e lavoratori frontalieri, si impone una drastica modifica dei sistemi di controllo delle regole contrattuali" prosegue Fonio. "Per arginare il fenomeno del dumping salariale a tutela del nostro mercato del lavoro chiediamo di verificare sistematicamente ogni nuova domanda di permesso di lavoro così come i rinnovi in modo da scongiurare sul nascere abusi nell'applicazione delle regole fissate all'interno dei Contratti nazionali di lavoro e dei contratti collettivi di lavoro decretati d'obbligatorietà generale."

Fonio ammette che la misura vorrebbe far rispettare la legalità, ma sconfinando nell'illegalità. "A prima vista riconosco che potrebbe apparire poco coerente. Ma sono dell'opinione che occorra pragmatismo e logica. Il Governo ha tutti i mezzi per agire nella direzione auspicata. Al giorno d'oggi basta inserire i dati nel sistema informatico che, se non in regola, fanno scattare l'allarme."

Il deputato PPD conclude affermando di confidare in una risposta positiva del Governo: "Certamente."

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