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"Verdure indigeste", scatta l'interrogazione
"Verdure indigeste", scatta l'interrogazione
"Verdure indigeste", scatta l'interrogazione
Redazione
9 anni fa
Dopo la messa in onda della puntata di "Patti Chiari", Bang, Beretta Piccoli e Corti chiedono lumi sui controlli

Non hanno mancato di far discutere, anche sui vari social media, le immagine trasmesse venerdì sera da "Patti Chiari", nella puntata intitolata "Verdure indigeste". L'inchiesta giornalistica mandata in onda ha infatti evidenziato molteplici situazioni non conformi alle leggi in vigore. In particolare sono state riscontrate delle mancanze in ambito dell’igiene (mancata osservanza delle procedure), della sicurezza sul lavoro (dispositivo elettrico) e della legge del lavoro (impiego contrattuale al 70%, ma con lavoro al 100%).

Ora tre gran consiglieri, Henrik Bang, Sara Beretta Piccoli e Gianrico Corti, vogliono approfondire la questione e per questo hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato con un'interrogazione dal titolo: "Controlli, come siamo messi con le risorse?".

Nell'atto parlamentare i tre deputati scrivono che "dall’inchiesta giornalistica sono emerse chiaramente delle situazioni ove si può ragionevolmente presupporre che i controlli siano stati insufficienti. Inoltre, come previsto dalla nuova legge sulle derrate alimentari del 2014 (LDerr) e della recente Ordinanza sul piano di controllo nazionale della catena alimentare e degli oggetti d’uso, per legge gli uffici del Cantone, dovranno, in futuro, eseguire determinati controlli con una determinata frequenza".

Per questo motivo, Bang, Beretta Piccoli e Corti chiedono al Governo innanzitutto se i controlli dell’Ispettorato del lavoro e del Laboratorio cantonale sono stati eseguiti, negli scorsi anni, nella ditta tirata in causa e, se sì, che risultati hanno avuto. Domandano inoltre se, oltre ai controlli in ambito igienico e lavorativo per questa tipo di attività, per legge, sono previsti altri tipi di controllo e, nel caso, quali. Chiedono infine se lo Stato, e in particolare gli uffici dell’Ispettorato del lavoro e del Laboratorio cantonale, dispongono delle sufficienti risorse per eseguire i controlli così come previsto dalle leggi superiori.

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