
"I ticinesi vogliono un cambio di rotta per quel che riguarda la mobilità in questo Cantone, ormai arrivato all’esasperazione per inquinamento e traffico stradale. Non a caso proprio il Mendrisiotto e i centri urbani, che maggiormente patiscono questi disagi, hanno votato compatti per il sì alla tassa di collegamento". Ne sono convinti i Verdi del Ticino, che commentano con una certa soddisfazione i risultati della domenica di voto.
"Per la prima volta gli ambienti economici saranno chiamati a coprire una parte dei costi che generano e a contribuire al potenziamento del trasporto pubblico. Un segnale chiaro a favore di una mobilità sostenibile viene anche dalla netta bocciatura all'iniziativa federale per un “equo finanziamento dei trasporti” - detta vacca da mungere - che intendeva destinare 1,5 miliardi di introiti della tassa sugli oli minerali al potenziamento dell'infrastruttura stradale, dimenticandosi però i 7,7 miliardi di costi esterni al traffico che gravano sulla comunità (costi ambientali, sanitari e per incidenti, che non vengono coperti dagli utenti della strada)" .
Soddisfazione anche per la bocciatura alla nuova Legge ospedaliera "che avrebbe permesso ai privati di garantirsi una fetta sempre più grande degli ospedali". Secondo i Verdi il risultato dimostra che "i cittadini non intendono rinunciare a una sanità pubblica". Vi è però il dispiace per la bocciatura dell'iniziativa "Giù le mani dagli ospedali", anche se a parere dei Verdi "Consiglio di Stato e Parlamento dovranno sicuramente tener conto della risicata vittoria per quello che riguarda le decisioni per le misure di pianificazione sanitaria".
Fatta eccezione per la "prevedibile" bocciatura del reddito di base, i Verdi esprimono contentezza per l'esito degli altri oggetti in votazione a livello federale.
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