
"Riteniamo che la salute delle persone debba essere prioritaria e stigmatizziamo la mancanza di iniziativa del Dipartimento del Territorio". Così si legge in un comunicato trasmesso oggi dai Verdi del Ticino. Visto lo stato attuale dell’aria nel cantone e in particolare nel Mendrisiotto (vedi articoli suggeriti), il partito chiede al DT che le misure di urgenza in caso d’inquinamento dell'aria siano messe in atto immediatamente.
Nel comunicato si legge quanto segue:
"Secondo il decreto esecutivo concernente i provvedimenti d’urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto, all’Art. 4 "Misure di carattere ambientale in caso di smog invernale” si attesta che: “Se in almeno due stazioni di misurazione si superano i 90 microgrammi per metro cubo e le previsioni meteorologiche confermano il permanere del fenomeno di stagnazione per almeno tre giorni successivi il DT può adottare tali misure…".
"Giovedì 16 marzo e venerdì 17 marzo le concentrazioni di PM10 nelle stazioni di misurazione di Mendrisio, Chiasso, Bioggio, sono state in media superiori a 90 ugm3, la situazione odierna non promette miglioramenti e le previsioni meteo non annunciano cambiamenti nei prossimi giorni. Riteniamo che la salute delle persone debba essere prioritaria e stigmatizziamo la mancanza di iniziativa del DT. Riteniamo che la legge vada rispettata e che le misure di urgenza siano da introdurre immediatamente. Reputiamo che non sia tollerabile che ampie fasce della popolazione siano obbligate a respirare un’aria tanto inquinata. Da più parti è stata rivendicata l’organizzazione di una tavola rotonda che riunisse gli attori interessati e i comuni delle regioni più colpite al fine di proteggere la popolazione dalle nefaste conseguenze delle polveri fini. Di fronte a un’emergenza sanitaria di considerevole portata ci si attente una rapida reazione e misure puntuali incisive".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

