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Ticino
Verdi Liberali, tre sì e tre no
Redazione
11 anni fa
Il partito consiglia i suoi elettori in merito alle votazioni del 14 giugno.

I Verdi liberali, tramite un comunicato, rendono noti i consigli ai propri simpatizzanti in merito alle votazioni del prossimo 14 giugno: si alla diagnosi pre impianto, no all'iniziativa sulle borse di studio, no all'iniziativa per tassare le eredità milionarie, sì alla modifica sulla LRTV, mentre per quanto concerne i temi cantonali, no a "Salviamo il lavoro" e sì agli ecoincentivi.

La diagnosi pre impianto va sostenuta "perché la disposizione costituzionale sulla diagnostica preimpianto rappresenta uno sviluppo commisurato della medicina della procreazione in Svizzera, e lo Stato non deve dunque sostituirsi alle decisioni etiche che rientrano nelle responsabilità individuali del genitore."

L'iniziativa popolare sulle borse di studio è, secondo i Verdi Liberali, da bocciare "perché l’iniziativa non è conforme al sistema educativo federalistico e comporterebbe per molti Cantoni e la Confederazione spese supplementari assai elevate. I Verdi liberali Ticino respingono chiaramente il travaso delle competenze sulle borse di studio dai Cantoni alla Confederazione.

"Perché una tripla imposizione in materia d’imposte sul reddito, sul patrimonio e sulle successioni è eccessivae incide in particolare sulla questione della successione delle PMI" è consigliato votare no a "tassare le eredità milionarie."

La legge federale sulla radiotelevisione è da approvare: "nonostante le perplessità sulla “doppia” riscossione del canone imposto alle aziende e ai loro dipendenti, i Verdi Liberali Ticino sono per il SI alla modifica della legge al fine di garantire il finanziamento e di conseguenza l’indipendenza del servizio pubblico nell’interesse della divulgazione della cultura Svizzera ed in particolare dell’offerta radiotelevisiva in Ticino e del suo mandato di promozione della culturale locale."

Passando ai temi cantonali in votazione, i Verdi Liberali votano no all'iniziativa "Salviamo il lavoro". 

"Nonostante l’obbiettivo di garantire salari dignitosi sia pienamente condiviso, siamo dell’avviso che malgrado lo stato di assoluta emergenza la proposta dell’iniziativa sia tuttavia eccessiva e di difficile attuazione. I verdi liberali Ticino ritengono che bisogna per contro insistere maggiormente sul rafforzamento della concertazione sociale caratteristica essenziale del successo negli anni del “modello-Svizzera” e che non sia compito dello Stato imporre indici salariali di settore bensì quello di incentivare ed accompagnare le aziende e le parti sociali a stipulare i CNL e CCL, e pertanto si consiglia il NO."

Infine, "pur riconoscendo la validità di alcuni temi presentati dai referendisti, siamo a favore degli ecoincentivi in quanto sono da considerarsi quale passo nella direzione della mobilità sostenibile da noi fortemente perseguita".

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