
Nuovi record per i laghi ticinesi. Il Verbano poco prima delle dieci, questa mattina, ha toccato quota 196,41 metri, due centimetri in più del picco dello scorso giovedì 67 cm oltre la soglia del grado di pericolo 5. E anche il Ceresio non è stato da meno, arrivando a toccare quota 271,84 metri sempre in mattinata.
I livelli dei laghi sono in fase di lento calo da domenica mezzogiorno e, anche se non si segnalano particolari disagi, il grado di allerta per i grandi specchi d'acqua del Cantone rimane massimo, di grado 5, anche in virtù delle nuove precipitazioni previste per martedì che produrranno un nuovo picco nel Verbano. Per quanto riguarda i fiumi ticinesi le portate sono nettamente scese da domenica mattina. Nelle zone più colpite dalle piogge frane spontanee restano possibili.
Nel Locarnese sono state chiuse preventivamente alcune strade a Tenero e a Brissago, e a Magadino l'acqua ha raggiunto l'aeroporto (maggiori dettagli nell'informativa sotto).
Evoluzione meteo
Come riporta il bollettino dell'ufficio federale dell'ambiente oggi, domenica, le precipitazioni saranno meno intense rispetto alle scorse giornate. In giornata rimarrà sostanzialmente asciutto, mentre dal tardo pomeriggio riprenderanno le piogge, iniziamente deboli e sparse.
Nella notte su lunedì le piogge riprenderanno ad intensificarsi, senza però raggiungere l'intensità degli ultimi eventi di precipitazione. Entro la notte su martedì sono attesi nuovamente da 40 a - 60 mm di pioggia, con i valori più elevati nuovamente nella regione del Verbano.
Rispetto ai giorni scorsi il limite delle nevicate sarà più basso: inizialmente attorno a 1200 metri, per poi scendere entro lunedì sera a 800 m, o addirittura, verso i fondovalli delle vallate superiori.
Vertice sull'esondazione del Verbano, il Centro di Pronto intervento informa
Il maltempo non darà tregua anche nei prossimi giorni, con piogge che saranno ancora abbondanti. Pertanto il livello del Verbano continuerà a crescere, con un picco previsto per la notte di martedì dove il lago raggiungerà una quota stimata in 196, 58 m/sm. È quanto è stato comunicato in apertura del 5. Rapporto esondazione Lago Maggiore tenuto questa mattina, domenica, al Centro di Pronto intervento di Locarno.
Come di consuetudine il Rapporto – coordinato dal comandante dellaPolCom cittadina Silvano Stern in collaborazione con il maggiore Lorenzo Manfredi, della Protezione civile Locarno e Valli – riunisce i diversi attori impegnati nell'attività di prevezione-soccorso legata all'esondazione del Verbano. Al Rapporto odierno ha presenziato pure il capodicastero Sicurezza della Città di Locarno, Alain Scherrer, che ha ringraziato tutti per l'ottimo dispositivo d'intervento messo in atto a favore della popolazione colpita dagli inevitabili disagi provocati dalla fuoriuscita del lago
Oggi, domenica, dopo le piogge delle ultime ore il livello del lago ha raggiunto quota 196.41 m/sm. Le acque hanno pertanto continuato a invadere buona parte del Quartiere Nuovo, raggiungendo nuovamente la zona di Piazza Fontana Pedrazzini dopo la retromarcia registrata nei giorni scorsi. Il che ha determinato una richiusura della parte terminale est di Via Orelli con la conseguente reintroduzione della deviazione del traffico in entrata a Locarno verso il Centro Storico all'altezza di Via San Gottardo a Muralto. La prevista ulteriore crescita del livello delle acque comporterà il rafforzamento di queste deviazioni, con prevedibili disagi per la viabilità cittadina. Per accedere-uscire dalla Città di Locarno si provvederà a depistare il più possibile il traffico nella galleria Mappo-Morettina.
La Polizia comunale rinnova comunque l'invito alla popolazione a voler evitare di spostarsi con la propria vettura nel centro cittadino, soprattutto in prossimità dei comparti allagati, e di far capo il più possibile ai mezzi pubblici, considerando anche che sia le FART che le FFS hanno provveduto a potenziare l'offerta e lo faranno anche nei prossimi giorni.
Disagi alla viabilità sono previsti anche sul Piano di Magadino, in particolare nella zona di Lavertezzo-Piano/Riazzino, con possibili allagamenti del campo stradale. Il piano di deviazioni del traffico verso l'area collinare è già predisposto e qualora la situazione dovesse peggiorare verrà reso operativo.
Anche nei Comuni rivieraschi più toccati dall'esondazione (Gordola, Tenero, Magadino, Ascona, Brissago) vengono mantenute le chiusure e deviazioni del traffico per i quartieri toccati dall'esondazione. In particolare ad Ascona le acque del lago nelle prossime ore torneranno a invadere la piazza, motivo per cui si rivolge un esplicito invito ai commercianti e esercenti del lungolago a voler predisporre le misure del caso. Dal canto loro, i servizi di PolCom del Borgo saranno operativi sulle 24 ore almeno fino a mercoledì.
Da segnalare il particolare fenomeno constatato a Brissago, dover un riale è praticamente scomparso. Un evento che non manca di preoccupare e che sarà monitorato con la massima attenzione anche da parte del geologo per appurare cosa sia accaduto a questo corso d'acqua.
Fortunatamente per il momento non si segnalano problemi di distribuzione di energia e la SES conferma come tutti gli impianti restano operativi. Anche le strutture di Swisscom (telefonia, linee internet, ecc.) non registrano problemi.
Per quanto attiene alla Clinica Santa Chiara, resterà chiusa verosimilmente anche per tutta la prossima settimana. Nei comparti allagati, l'attività del SALVA (servizio ambulanza) continuerà ad essere garantita, se sarà il caso, tramite i gommoni messi a disposizione dalla Protezione civile.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

