
Dopo le elezioni comunali della scorsa primavera, ad Alto Malcantone il nuovo sindaco è Giovanni Berardi. Il già granconsigliere in quota PPD è stato eletto per la lista dei Popolari Alto Malcantone, succedendo a Curzio Susselli (Insieme Alto Malcantone).
Quali le principali difficoltà a 100 giorni circa dall’entrata in funzione?
“Più che difficoltà parlerei di sfide… Ne abbiamo avute due in particolare: un grosso cantiere a Vezio che terrà chiusa la strada fino alla fine di agosto e l’ondata di furti.”
Andiamo con ordine allora e parliamo della prima sfida…
“Nella fase esecutiva il cantiere ci ha tenuti impegnati con la gestione del traffico, ma siamo abbastanza soddisfatti perché i lavori procedono bene e anche la soluzione adottata per la gestione del traffico ha dato i suoi risultati… ora la gente apprezza, nel disagio, questi momenti di tranquillità. Il 1° agosto lo festeggeremo proprio nel cantiere a Vezio, un cantiere storico, perché mai era stata chiusa per così tanto la strada.”
L’ondata di furti invece? Rimedi in vista?
“Abbiamo cercato di dare delle risposte nel limite delle nostre possibilità, sia intrattenendo contatti privilegiati con la polizia, sia coinvolgendo la popolazione con delle serate informative con consigli e anche rassicurazioni visto il monitoraggio del territorio operato dagli agenti. In questi giorni sono giunti i primi risultati, vedasi l’arresto a Pura, che potrebbe essere legato anche a quanto successo nella nostra zona. Il Municipio anche in questo senso sta lavorando bene e c’è da dire che rappresentiamo l’unico caso in Ticino dove sono rappresentate 5 forze politiche differenti. Nelle prime riunioni ci siam detti “cerchem da andar d’acordi”! Il tutto ora funziona, cerchiamo anche un contatto con la popolazione dando un riscontro alle loro preoccupazioni. Siamo in ogni caso un comune medio-piccolo che deve misurare le sue spese in base alle sue capacità, quindi non c’è spazio per una grande progettualità. Come si suol dire “chi si loda s’imbroda”, ma dalle sensazioni direi che siamo sulla buona strada!”
Rimanendo in tema di sicurezza, quale la situazione attorno alla Polizia Malcantone est e alla discussa nomina del nuovo comandante?
“Noi siamo tra i comuni convenzionati, ma non abbiamo voce in capitolo perché sono i comuni fondatori a votare. Qualche problemuccio c’è stato, ma lo stiamo monitorando e la situazione ora sembra okay, ma nel caso ci siano problemi, lo segnaleremo a chi di dovere.”
Come si concilia l’attività da sindaco con la sfera professionale? Lavorando nel settore agricolo l’impegno è spesso dispendioso immaginiamo…
“È vero, sono molto impegnato con la mia azienda. C’è però da dire che nel mio comune quasi tutti lavorano all’esterno, mentre io sono uno dei pochi che lavora sul territorio. Ciò mi permette di poter passare spesso in casa comunale se ci sono delle urgenze, cosa che invece magari sarebbe difficile lavorando fuori… Ma in ogni caso diciamo che se si è voluta la bicicletta ora si pedala!” (ride)
Parliamo di aggregazioni: com’è andata finora, a 11 anni ormai dall’aggregazione? In prospettiva ne vede altre? Quanto è lontana la piana del Vedeggio dopo il progetto che Manno ha bocciato nel 2011?
“Sul finire della scorsa legislatura, quando è uscito il piano cantonale delle aggregazioni, ci sono stati degli incontri fra tutti i comuni del Malcantone est e lì sembrava quasi ci fosse una spinta dai comuni forti per anticipare questo scenario, quindi per partire subito. Poi purtroppo il tutto si è arenato ed essendo comunque loro a dettare i tempi non possiamo fare molto, anche se noi siamo aperti a degli scenari aggregativi. Nella situazione attuale noi offriamo ancora un territorio incontaminato e una possibilità di sviluppo di residenze primarie.”
In sintesi, cosa può offrire un comune come Alto Malcantone?
“Un buon posto dove venire ad abitare. Basti pensare che la frazione di Breno è stata inserita nella votazione per il Villaggio più bello della Svizzera. Il sindaco vi accoglie!”
OC
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