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Ticino
"Venga fornito un rapporto dei candidati alla naturalizzazione"
"Venga fornito un rapporto dei candidati alla naturalizzazione"
"Venga fornito un rapporto dei candidati alla naturalizzazione"
Redazione
8 anni fa
Albertalli (Lega): "Concedere la cittadinanza elvetica è una decisione importante e bisogna quindi avere più dettagli prima di dare il via libera"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente Mozione al Municipio di Mendrisio di Benjiamin Albertalli (Lega dei Ticinesi)

Quella della naturalizzazione è una tematica assai sensibile, la quale va trattata con giusta attenzione e la corretta ponderatezza. Concedere la cittadinanza elvetica, rendendo di fatto dei connazionali coloro che fino a poco fa erano dei ‘semplici’ concittadini, è una decisione importante e altamente responsabile, dato che gli stessi non solo otterranno l’attinenza del nostro Comune ma potranno bensì esercitare il diritto di voto. La situazione attuale Qualora un domiciliato intenda inoltrare una domanda di naturalizzazione, il candidato viene incontrato e valutato dalla Commissione naturalizzazione, la quale comunica le proprie osservazioni alla Commissione delle Petizioni (CP). La stessa si esprime quindi sulle candidature dei singoli candidati.I membri del legislativo comunale, qualora all’ordine del giorno del Consiglio Comunale (CC) vi siano dei Messaggi Municipali (MM) accompagnanti delle domande di naturalizzazione a proposito delle quali sono chiamati ad esprimersi, si ritrovano tuttavia unicamente in possesso di informazioni puramente anagrafiche e assai stringate: nome, cognome, data di nascita, cittadinanza, data di entrata in Svizzera, data dal quale il candidato1 è domiciliato a Mendrisio e data d’inoltro della domanda di naturalizzazione, cui seguono le solite frasi di prammatica e annessa proposta di risoluzione.

La criticità È ben evidente che i Consiglieri comunali, nella situazione attuale, di fatto non hanno a disposizione grandi elementi per poter giudicare le singole candidature, visto che ad esclusione dei dati anagrafici summenzionati non v’è nessun elemento oggettivo che permetta di distinguere un candidato da un altro. E questo, se correlato ad una votazione che di fatto conferisce un diritto civico di indubbia importanza e rappresenta un’ulteriore passo di integrazione del concittadino, richiede ai Consiglieri comunali una decisione responsabile – come del resto per tutti gli altri oggetti su cui i membri del legislativo sono chiamati a votare e che, per l’appunto, sono decisamente più ricchi d’informazioni rispetto alle domande di naturalizzazione. L’esempio di Vacallo Per affrontare le votazioni riguardanti le naturalizzazioni, il Comune di Vacallo segue un iter ben diverso. La CP ricevere infatti il MM unitamente ad un fascicolo dettagliato contenente tutte le informazioni concernenti il richiedente.

La CP procede quindi con un’audizione del candidato a cui vengono poste una serie di domande standard (uguali per tutti i candidati) ed altre specifiche in base al candidato. La CP redige quindi un rapporto all’indirizzo dei colleghi del CC contenente informazioni riassuntive sul vissuto del richiedente nonché i contenuti dell’audizione, proteggendo ovviamente i dati sensibili in ossequio alla protezione dei dati personali (legislazione federale). Durante la seduta di CC, in occasione della votazione del MM accompagnante la richiesta di cittadinanza, il presidente della CP legge in seduta pubblica i contenuti del rapporto. Ai membri del CC viene quindi consentito di farsi un’idea piuttosto chiara del candidato ottenendo di riflesso maggiori elementi sulla base dei quali poter votare la richiesta di naturalizzazione. La richiesta della mozione Si premette innanzitutto che i mozionanti non ritengono necessario che sia la CP ad effettuare l’audizione con il candidato, tantomeno che i contenuti del rapporto vengano letti in seduta pubblica. La stessa chiede infatti, in maniera molto più semplice, che nel redigere il rapporto relativo al MM accompagnante le richieste di naturalizzazione, la CP allestisca un breve sunto per ogni candidato il quale contenga informazioni oggettive relative al richiedente grazie a cui i Consiglieri comunali avrebbero innanzitutto una maggiore conoscenza del singolo candidato, e di conseguenza maggiori elementi oggettivi sulla base dei quali poter fondare e argomentare la propria decisione di votazione.

Gli stessi Consiglieri sarebbero quindi maggiormente coinvolti nell’importante scelta relativa al concedere (o non concedere) la cittadinanza svizzera e l’attinenza comunale. D’altro canto anche i singoli richiedenti non verrebbero più trattati come fossero pratiche-fotocopia l’una identica all’altra, con il rischio di non valorizzare candidati particolarmente meritevoli e di non mostrare criticità laddove ve ne siano. Con la presente mozione chiediamo pertanto al Municipio che La Commissione delle petizioni, nel redigere il rapporto relativo al Messaggio municipale accompagnante le richieste di naturalizzazione, allestisca un breve sunto per ogni candidato il quale contenga informazioni oggettive sulla base delle quali ogni Consigliere comunale possa effettuare una valutazione relativa alla votazione.

Per il Gruppo Lega dei Ticinesi – UDC – IndipendentiBenjiamin Albertalli (primo firmatario)

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