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Ticino
Venditore di rose picchiato, "spesso denunce infondate"
Venditore di rose picchiato, "spesso denunce infondate"
Venditore di rose picchiato, "spesso denunce infondate"
Redazione
11 anni fa
Tutti i corpi di polizia negano di essere intervenuti il 1° agosto a Lugano. Bertini promette verifiche, ma...

Resta ancora tutto da chiarire, il caso della presunta aggressione ai danni di un venditore di rose pachistano lo scorso 1° agosto a Lugano.

Il Molino ha scritto ieri che il giovane sarebbe stato picchiato da due agenti della Polizia comunale di Lugano, rimediando un timpano rotto e diversi lividi. Il centro autogestito ha inoltre spiegato che il venditore di rose ha sporto denuncia presso il Ministero pubblico per sequestro e rapimento, coazione, abuso d'autorità, lesioni semplici e omissione di soccorso.

Su questo secondo aspetto, la denuncia, tutto quadra. Il Ministero pubblico ha infatti confermato di avere aperto un fascicolo contro ignoti.

Ma su chi siano effettivamente questi ignoti, vi sono ancora molti interrogativi. Sia la Polizia cantonale che la Polizia ferroviaria e le Guardie di confine, contattate dal Corriere del Ticino, affermano che non risultano esserci stati interventi da parte loro in quelle circostanze quella sera a Lugano. E pure la Polizia comunale nega di essere intervenuta, anche se questa affermazione è stata fatta solo dopo una prima serie di verifiche, cui ne seguiranno altre nei prossimi giorni.

Il capodicastero sicurezza della Città di Lugano, Michele Bertini, promette di fare chiarezza sull'accaduto, ma sottolinea che "spesso segnalazioni del genere si rivelano infondate".

In ogni caso "se così non fosse prenderemo dei provvedimenti, come in passato", precisa Bertini.

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