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Ticino
Vendita d'alcol a minorenni: sei denunce
Redazione
17 anni fa
Si chiama "Operazione 18". La polizia vuole combattere la vendita di alcol a minorenni, soprattutto nelle vicinanze delle scuole

Trecentocinquantacinque esercizi pubblici controllati (ristoranti, chioschi e distributori di benzina), sei gerenti denunciati, settanta minorenni controllati e trenta fermati. Questi sono tutti i numeri di 'Operazione 18'. Un'azione lanciata a partire da febbraio dello scorso anno dalla polizia ticinese con l’obiettivo di contrastare la vendita di bevande alcoliche ai minorenni, in particolare nelle vicinanze delle scuole. Nel 2008, come scritto, sono stati sei i gerenti denunciati: uno nel Locarnese e Valli, quattro nel Bellinzonese e Valli e uno nel Mendrisiotto. Dei 355 esercizi controllati, 163 sono nel Locarnese e Valli, 145 nel Bellinzonese e Tre Valli, 34 a Lugano e dintorni e 13 nel Mendrisiotto.L’'Operazione 18' è la prima azione mirata di contrasto alla vendita di alcolici ai minorenni. “Un problema di primaria importanza – spiega in una nota stampa la polizia cantonale - visto che in Ticino, in base a recenti indagini, la proporzione di giovani tra gli 11 e i 15 anni che dicono di aver già consumato alcol nella propria vita è del 53%. Una parte importante di loro beve alcol in modo regolare (tutti i giorni o tutte le settimane): il 17% (in Svizzera il 12,5%) dei ragazzi e l’11,7% delle ragazze (in Svizzera l’8,3%)”. Ma non solo. Inoltre, il 62% dei giovani ticinesi tra i 16 e i 20 anni hanno un consumo almeno settimanale di alcol contro il 56,3% della media svizzera. Dopo una prima fase di monitoraggio, l’'Operazione 18' ha eseguito controlli a tappeto nei commerci e negli esercizi pubblici ticinesi. Agenti in borghese e in divisa hanno poi effettuato controlli durante le fasce orarie sensibili, in particolare le ore che seguono la fine delle lezioni scolastiche. I controlli continueranno anche quest’anno con le stesse modalità.

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