
La vendemmia è ormai giunta al termine e i viticoltori ticinesi hanno iniziato a tirare le somme. Se nel Mendrisiotto possono ritenersi fortunati, non è lo stesso per il Sopraceneri, maggiormente colpito dal maltempo di quest’estate. Ai microfoni di TeleTicino, il presidente di Federviti Giuliano Maddalena ha confermato che “nel Sopraceneri la situazione si può ritenere difficile” a causa delle importanti piogge accompagnate spesso dalla grandine.
“Ci sono in ogni caso delle differenze fra regione e regione - puntualizza Maddalena - per esempio nel Bellinzonese che è stato colpito da Arbedo fino a Sant’Antonino, al di fuori di queste zone ci sono state delle vendemmie anche discrete”. Discrete ma che lasciano comunque un po’ di amaro in bocca, la pioggia continua ha impedito i trattamenti fitosanitari, mentre la grandine non ha fatto mancare un numero considerevole di danni: fino al 100% nelle Terre di Pedemonte, nella zona di Biasca e anche nel Bellinzonese, secondo il presidente di Federviti Mendrisio Rudy Studer.
“È stata una stagione sicuramente impegnativa e difficile - conferma il viticoltore e presidente di Federviti Biasca e Valli Stefano Bollani - Dopo una primavera leggermente fredda la vigna è partita bene con una buona fioritura. Purtroppo giugno e luglio sono stati difficili per molti vigneti e nei pochi intervalli di bel tempo, con difficoltà si è comunque riusciti a trattare e preservare l’uva rimasta in pianta. Infine, grazie anche a un mese di settembre molto bello, con poca pioggia e condizioni meteo favorevoli, dove c’era uva questa è maturata bene e si è potuto fare una bella vendemmia”.
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