
Un'altra ottima annata per il vino ticinese. Ce la riassume, brevemente, il capo della Sezione dell’agricoltura Giovanni Antonini: "Uno zucchero nelle uve superiore di 1,2 gradi rispetto alle annate precedenti. Un quantitativo d'uva buono, ma inferiore del 13% rispetto alle annate precedenti. Tutto sommato per il 2007 si avrà un'ottima annata; che segue una serie di altre ottime annate".L'annata, nei particolariLa vendemmia 2007 è iniziata poco dopo la metà agosto per alcune partite di varietà particolarmente precoci, a fine agosto per la maggior parte delle varietà bianche insieme alle prime partite di Merlot destinate ai vini bianchi. Quindi, a partire dal 10 settembre 2007 è iniziata la vera e propria raccolta del Merlot e nel giro di due settimane a partire da questa data è stato raccolto il 93 % della produzione di questa varietà. I quantitativi totali di uve Merlot consegnate non raggiungono il tetto che era stato stabilito dall'Interprofessione della vite e del vino ticinese (IVT), fissato in 57'000 q a partire dal quale vi sarebbe stata una diminuzione del prezzo delle uve. I dati attualmente disponibili indicano che le uve Merlot tassate ammontano a circa 54'287 q con un calo del 13% rispetto al 2006, che era stato un anno particolarmente abbondante (seconda maggiore annata degli ultimi 15 anni). Nel confronto con la media decennale, il 2007 registra un calo del 4.5%. Se si analizzano i dati per distretto, si osserva come il contributo del Sopraceneri alla produzione globale sia stato inferiore rispetto ad una media quinquennale 2002-2006, con le valli a nord di Bellinzona maggiormente interessate da questa tendenza, probabilmente attribuibile in parte al costante vento di settembre che ha alleggerito l'acino. La valle di Blenio registra la riduzione maggiore. La gradazione media di 21.6 Brix (90 Oe) raggiunta dalle uve Merlot è invece superiore a quella dello scorso anno (+ 0.2 Brix) ed è quindi anche superiore alla media decennale di ben 1.2 Brix (4.7 Oe). Con gradazioni medie di questa entità e rese così ridotte, le partite declassate per gradazioni insufficienti o superamento dei limiti di produzione sono praticamente nulle. La maggior parte dei declassamenti sono quindi dovuti a scelte fatte dai vinificatori che hanno declassato singole partite di uva per la produzione di vini di IIa categoria. In totale i declassamenti del Merlot ammontano all’1.5% delle uve tassate. Visto che la produzione non ha superato il limite concordato tra le parti, sulla base di quanto approvato dal Comitato IVT nella sua riunione del 26 luglio, per un quintale di uva Merlot con una gradazione di 21.6 Brix viene pagato un prezzo di 448.- fr. Il valore globale delle uve Merlot ticinesi tassate (sempre in base ai dati attualmente disponibili) ammonta a circa 23.5 milioni di franchi e il valore di tutte le varietà (escluse le "americane" non tassate destinate alla sola distillazione) raggiunge i 26.6 milioni, pari ad un aumento del 3.9% rispetto alla media decennale e all'8.3% rispetto al 2006. La diminuzione dei quantitativi raccolti è quindi venuta in parte in soccorso al settore, che lo scorso anno iniziava a preoccuparsi seriamente per l'aumento delle scorte in un momento in cui il consumo sembrava subire un certo ristagno. Per fortuna, dall'inizio di quest'anno si sono registrati segnali positivi nelle vendite e questa vendemmia, inferiore ai valori registrati negli ultimi tre anni, dovrebbe permettere di affrontare con maggiore tranquillità il futuro, anche se è necessario fare tesoro dei segnali registrati nel recente passato e non pensare che il problema di vendemmie abbondanti in periodi di recessione economica, quando segnatamente il consumo tende a regredire, non possano tornare ad assillare il settore.
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