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Ticino
Velo: no al divieto
Redazione
16 anni fa
Per la Commissione delle petizioni solo 10 allieve su 13mila portano il velo "senza avere difficoltà a seguire tutte le lezioni"

Il divieto nelle scuole del velo o del foulard islamico è inopportuno. Lo afferma la Commissione delle petizioni e dei ricorsi che ha sottoscritto il rapporto dei deputati Claudio Franscella e Paola Bagutti sulla petizione di Giorgio Ghiringhelli, che chiedeva il divieto di indossare il velo o foulard islamico nelle scuole obbligatorie elementari e medie del canton Ticino. La Commissione è giunta a questa conclusione attenendosi al principio della proporzionalità. Infatti, per la Commissione il problema è attualmente sconosciuto tra le 7'000 bambine che frequentano la scuola elementare e solo 10 allieve su oltre 13'000 che frequentano gli altri ordini scolastici portano il velo, senza avere difficoltà a seguire tutte le lezioni. La Commissione ribadisce però che indossare il velo “non deve impedire la comunicazione tra allieva e insegnante, non deve dunque nascondere il volto, e ostacolare la regolare partecipazione a tutte le lezioni. Infatti, la giurisprudenza del Tribunale federale è sempre più chiara ed ha recentemente stabilito, in merito alle lezioni di ginnastica e nuoto, che non è lecito concedere una dispensa per motivi religiosi e che tutti gli allievi della scuola dell’obbligo devono svolgere il medesimo programma in tutte le materie. Anche i rappresentanti della polizia, interpellati dalla Commissione, hanno confermato che per quanto riguarda il velo nelle scuole dell’obbligo non sussiste alcun pericolo riguardante l’ordine pubblico”. Ora la Commissione invita il Consiglio di Stato a formulare regole chiare in favore della convivenza culturale e religiosa da destinare alle famiglie e agli insegnanti, così come già promulgato nel canton Friborgo.

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