
Lo scorso giugno Sara Beretta-Piccoli e altri cofirmatari, avevano presentato un'interrogazione riguardante la delicata problematica della trasformazione di scarti vegetali in concime. Nella fattispecie, Beretta-Piccoli sottolineave che "si apprendeva dalla stampa, che nel complesso composto venivano riscontrati elementi non propriamente biodegradabili, quali resti di bottiglie in plastica e rifiuti di altra natura".
E non avendo ancora ricevuto risposta dal Consiglio di Stato, in ossequio alla Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di stato (LGC), art. 98 cpv.3 (che recita) "Il Consiglio di stato risponde all'interrogazione per iscritto entro 60 giorni", Beretta-Piccoli, Nadia Ghisolfi, Matteo Quadranti, Maristella Patuzzi, Germano Mattei, Raoul Ghisletta, Fabio Schnellmann ci permettiamo di sollecitare una risposta in merito alla sopracitata interrogazione.
In aggiunta alle domande già poste, i firmatari chiedono inoltre:
-Sono state perlomeno avviate le verifiche riguardo impianti e strutture che operano in questo ambito?
-Sono già stati presi dei provvedimenti nei confronti delle strutture che non rispettano le normative e direttive Cantonali e/o federali?
-Con quale tempistica pensa, il Lodevole Consiglio di Stato, di rispondere agli interrogativi posti?
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