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Ticino
"Veleni sul territorio?"
Redazione
11 anni fa
Sara Beretta Piccoli e 11 deputati cofirmatari interrogano il Governo sulle lacune nel compostaggio

Plastificanti e neurotossine, ormoni e metalli pesanti. Materiali e sostanze che di certo non dovrebbero finire nei campi coltivati. Ma potrebbe accadere, attraverso una cattiva gestione del compostaggio. Oggi questa preoccupazione sfocia in un’interrogazione parlamentare sottoscritta da 12 deputati, viste le recenti segnalazioni e fotografie scattate in zona Lumino dove finiscono alcuni scarti vegetali dei bellinzonesi.

Prima firmataria, la pipidina Sara Beretta Piccoli, che estende a livello cantonale una problematica sollevata dai Verdi di Bellinzona. Nella loro interrogazione si denunciava il fatto, con tanto di documentazione fotografica, che tra gli scarti vegetali dei bellinzonesi fossero finiti resti di bottiglie in plastica e altro. Cosa che può succedere, ma spetta poi alle ditte che raccolgono questi scarti vegetali l’onere di ripulirli da ciò che non è biodegradabile prima di spalmarli sui campi da concimare.

Bellinzona, fa sapere il municipio, appalta tale incarico solo a ditte autorizzate dal Cantone. Ma delle ditte autorizzate in Ticino a fornire questo servizio, solo tre rispettano i requisiti richiesti a livello federale. Insomma, sembra esserci ancora un po’ di confusione che rischia non solo di vanificare il senso del compostaggio ma di danneggiare la salute dei consumatori. E’ ora di fare chiarezza, dicono i firmatari dell’interrogazione:

● I competenti uffici del Cantone eseguono verifiche e controlli sul territorio?

Se sì, con che frequenza e con che risultati?

● In caso d' inosservanza delle normative direttive federali e cantonali, quali sanzioni

sono state prese?

● Visto anche il caso della discarica abusiva di Gudo e altri casi, recentemente venuti

alla luce, di totale inosservanza delle norme legali, che passi intende fare il Cantone?

● Ritiene che la legislazione cantonale sia adeguata e attuale?

● L’ufficio rifiuti e siti inquinati (URSI), nell’articolo pubblicato sulla Regione del 13

Febbraio scorso, ribadiva chiaramente il modo di procedere per la gestione degli

Impianti di compostaggio. Trattandosi di principi di facile applicazione, come mai i

Comuni sono latitanti nei controlli dell’osservanza delle procedure e consentono di

spargere plastiche e altro su terreni coltivati ecc.?

● Quanti impianti e strutture hanno ottenuto la certificazione dell’ispettorato federale?

● Cosa intende fare il Cantone nei confronti delle strutture che non rispettano le

normative e direttive, considerato che il PGR è in vigore già dal 2010 ?

Queste le domande poste al Consiglio di Stato da Sara Beretta Piccoli, Alex Pedrazzini, Tamara Merlo, Maristella Patuzzi, Matteo Quadranti, Fabio Schnellmann, Nicola Pini, Raoul Ghisletta, Ivo Durisch, Lara Filippini, Giancarlo SeitzGermano Mattei

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