
Il Comitato contro la tassa di collegamento commenta la risicata sconfitta odierna lamentando l'approvazione di "una nuova imposta che colpirà lavoratori e consumatori ticinesi."
"Il popolo ticinese ha deciso di introdurre, seppur a strettissima maggioranza, la tassa di collegamento" si legge in un comunicato diramato pochi istanti fa. "Il Comitato contro la tassa sui posteggi a carico dei ticinesi ne prende atto con dispiacere. Questa scelta penalizzerà infatti ulteriormente le fasce medie e basse della popolazione, i lavoratori e in generale tutti i consumatori. Il settore del commercio al dettaglio, già confrontato a importanti sfide per contrastare l’agguerrita concorrenza italiana, troverà sulla sua via un ostacolo in più che rafforzerà ulteriormente il turismo degli acquisti oltre confine."
"Inoltre, dopo le decisioni a livello nazionale di limitare a 3000 franchi le deduzioni fiscali per i viaggi pendolari e le misure proposte a livello cantonale per ridurre la deducibilità al chilometro di questi viaggi, i cittadini delle regioni periferiche saranno di nuovo penalizzati" scrive ancora il comitato. "Essi saranno infatti colpiti anche dalla nuova tassa di collegamento poiché non hanno la possibilità di sfuggire a questo balzello dal momento che il trasporto pubblico – smantellato negli ultimi anni nelle zone più rurali del Cantone – non rappresenta praticamente mai un’alternativa."
"Gli aderenti al Comitato contro la tassa sui posteggi a carico dei ticinesi veglieranno da vicino affinché il Regolamento di applicazione sia in linea con le promesse e le cifre presentate dai fautori della modifica della legge nella fase di avvicinamento al voto odierno" conclude il comitato. "In particolare sarà determinante la definizione del concetto di “connessione spaziale e funzionale” che rischia sottoporre alla tassa molti più posteggi dei 29'000 stimati dal Dipartimento del Territorio. Sarà inoltre necessario verificare e analizzare scientificamente la riduzione del traffico nei primi tre anni di prova: sulla base dei risultati che emergeranno, la misura andrà ridiscussa e se necessario revocata."
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