
Un annuncio amaro. Oggi la Clinica Fondazione Varini e la Clinica Hildebrand hanno annunciato di aver sottoscritto una convenzione di collaborazione finalizzata a rafforzare e qualificare ulteriormente le prestazioni terapeutiche offerte ai pazienti ed ai residenti della Clinica Fondazione Varini. Ma contemporaneamente, come si legge su LaRegione, otto persone sono state licenziate. Si tratta del team di fisioterapia dell’Istituto di Orselina. Il loro reparto, scrive il foglio bellinzonese, chiuderà il 1. Agosto. «Una notizia che ci sconvolge», spiega al quotidiano Fabio Sartori, responsabile del team. «Trovare un nuovo impiego non sarà facile. È una mazzata tremenda. Nei prossimi giorni sentiremo i sindacati perché quanto accaduto è semplicemente inaccettabile». Contattato dal Corriere del Ticino, Martin Hilfiker, direttore della Varini, afferma: «Non parliamo di soppressione di posti di lavoro. La collaborazione con la Clinica Hildebrand comporta infatti un cambiamento organizzativo nella gestione delle prestazioni terapeutiche. Non disponendo del necessario personale in organico per coprire il nuovo servizio presso la nostra Clinica, è pertanto prevista la pubblicazione di un concorso per raggiungere un numero di risorse analogo ad oggi. Le situazioni individuali del personale coinvolto sono gestite nel rispetto delle disposizioni legali e contrattuali vigenti.»
La collaborazione
Torniamo alla collaborazione. «A partire dal 1. luglio 2026, nell’ambito dei propri mandati di prestazione - Reparto Acuto di Minore Intensità (RAMI), Casa per Anziani, Cure palliative geriatriche, Soggiorno temporaneo e Foyer per invalidi - la Clinica Fondazione Varini affida alla Clinica Hildebrand la gestione di tutte le attività di fisioterapia e di ergoterapia. Tali prestazioni saranno garantite da personale specializzato della Clinica di Brissago, in stretta collaborazione con l’équipe medico-infermieristica della Clinica Fondazione Varini», si legge nella nota. Obiettivo condiviso della collaborazione «è offrire ai pazienti un percorso di cura ancora più mirato, continuo e di elevata qualità, beneficiando di competenze specialistiche riconosciute nel settore della medicina riabilitativa e di standard professionali elevati». La collaborazione si inserisce «nella visione cantonale di sviluppo di reti di cura integrate regionali, promuovendo un utilizzo efficiente delle risorse e un miglioramento continuo della qualità delle prestazioni. L’accordo consente inoltre di potenziare l’offerta di terapie ambulatoriali a beneficio dei pazienti e della popolazione della regione».

