
La variante inglese è arrivata in Ticino. È ufficiale. Il Dipartimento della sanità e della socialità lo ha comunicato questa mattina, spiegando che le analisi sono state svolte su alcuni casi sospetti e in tre di questi il test ha confermato l’appartenenza del virus al ceppo inglese del virus.
“Come noto la mutazione del virus ha già raggiunto la Svizzera e i casi confermati sono in crescita. È verosimile che i casi nel prossimo futuro continueranno a emergere nel Paese, Ticino compreso”, si legge. “Le autorità federali hanno già provveduto a prendere provvedimenti specifici per chi entra in Svizzera, in provenienza da Gran Bretagna o Sudafrica”.
Tutti gli operatori sanitari ticinesi sono già stati istruiti sui criteri per valutare se un caso è sospetto. In particolare si prendono in considerazione eventuali soggiorni in Gran Bretagna o Sudafrica, contatti con casi accertati di variante inglese o sudafricana, un’evidenza, un’evidenza particolare riconosciuta in fase di analisi di laboratorio ordinaria tramite test PCR. In caso che si verifichi uno di questi tre criteri, il campione del paziente viene ulteriormente analizzato, mentre il paziente prosegue il classico isolamento.
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