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Ticino
Variante inglese, “c’è primo sospetto in Ticino”
Redazione
6 anni fa
Lo ha dichiarato Merlani durante la conferenza stampa odierna. Il 12 gennaio verrà inaugurato il primo centro di vaccinazione a Rivera, con priorità agli over 85

I contagi non sembrano diminuire nel nostro Cantone. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati altri 310 casi positivi, mentre si sono registati altri 9 decessi. A informare sulla situazione sanitaria le autorità cantonali in una conferenza stampa indetta oggi a Bellinzona. Sarà l’occasione anche per fare il punto sulla campagna di vaccinazione, che partirà lunedì 4 gennaio. Sono presenti il Direttore del DSS Raffaele De Rosa, il medico cantonale Giorgio Merlani e il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini.

12.10 - Fine conferenza stampa

12.09 - Il valore RT fa molto discutere e determina gli allentamenti nei Cantoni. È ancora un criterio affidabile?
Merlani: “È un dato affidabile, ma non ci si può basare solo sull’Rt. Ci vogliono anche altri criteri come il carico delle strutture ospedaliere, che rimane ancora piuttosto alto”.

12.08 - Quando sarà possibile la somministrazione del vaccino negli studi medici?
Zanini: “La vaccinazione sarà possibile dopo che avremo vaccinato le persone sopra i 75 anni e una volta che avremo a sufficienza il vaccino Moderna, che è più malleabile rispetto a quello di Pfizer, che richiede una logistica più difficile. Vorremmo aprire ad alcuni studi medici selezionati (un centinaio) a partire da fine gennaio”.

12.05 - Ci sono altre persone sotto osservazione per la variante inglese in Ticino?
Merlani: “Sospettiamo che la variante inglese sia in tutte le persone che rientrano dall’Inghilterra, per le quali c’è un obbligo di autoannuncio. Queste ricevono un invito a sottoporsi al test e viene fatto un sequenziaggio. Negli scorsi giorni a tutti i casi indice viene chiesto se è stato in Inghilterra o Sudafrica, se avuto contatti con persone provenienti da questi due paesi. Poi ci sono alcuni test di laboratorio (PCR), che danno un dato che può far sospettare che ci sia la variante inglese. Tutti questi tre sono per noi dei casi sospetti. In Ticino al momento sono forse 10 le persone sotto osservazione. C’è n’è una per cui un test dice che potrebbe essere la nuova variante inglese. Si tratta di una persona che rientrava dall’Inghilterra”.

12:03 - Per l’immunità di gregge si parla del 70% della popolazione vaccinata. Il 56% di adesioni tra i sanitari non è un numero troppo basso?
De Rosa: “Mi ha sorpreso positivamente se pensiamo che per l’influenza stagionale l’adesione è del 30%. In pochi giorni poi è aumentata”. Zanini: “Verrà offerta la possibilità anche di un secondo passaggio per vaccinare il personale che in questo momento è ancora incerto. Sicuramente ci saranno persone che si aggiungeranno nelle prossime settimane. È previsto per chi ora non se la sente”.

12.00 - Iniziano le domande

11:50 - Merlani sulla vaccinazione
“Per la vaccinazione sono necessarie due dosi e i gruppi sono ben definiti. È un vaccino ben tollerato, oltre 3 milioni di dosi sono state somministrate tra Inghilterra e USA. Gli effetti collaterali sono rari (dolore a livello locale, rossore e gonfiore a livello locale, ed effetti sistemici lievi). Gli effetti collaterali negli anziani in genere sono inferiori, una buona notizia. Per ora inoltre non c’è stato nessun decesso. Controindicazione assoluta è solo l’allergia manifestata alle sostanze contenute nel vaccino. Chi è allergico a una di queste non può essere vaccinato”.

11.45 - Merlani sulla situazione epidemiologica: “C’è un primo sospetto sulla variante”
“Difficile valutare le cifre dopo Natale, con molti che sono in vacanza. Per quanto riguarda l’influenza attualmente non sta circolando: ci sono zero casi. Le misure in questo senso hanno funzionato. Quello che non si riesce a contenere con la stessa facilità è la variante inglese e sudafricana, che destano alcune preoccupazioni. Sono ceppi diversi che hanno la caratteristica comune di essere più contagiosi. In Svizzera sono stati confermati alcuni casi, in Ticino c’è un caso sospetto, che viene verificato. In generale è oppportuno essere attenti per cercare di contenere il più possibile questa variante. Due aspetti: la maggior contagiosità si basa su aspetti scientifici. La prova dei fatti attualmente non c’è. Il virus è presente a livello mondiale: 3’000 casi in Inghilterra, 50 in Galles, 40 in Danimarca, 14 in Italia. È presente dappertutto, ma non in percentuale elevata. Una delle preoccupazioni legate alla variante riguarda l’efficacia del vaccino: i dati ancora non ci sono per confermare una minore efficacia. Per ora le informazioni sono abbastanza positive. Inoltre non c’è nessun dato riguardo a una maggiore virulenza e mortalità della variante. I dati vanno piuttosto nell’altro senso. Il virus si è diffuso piuttosto tra i giovani”.

11.40 - Come annunciarsi al centro di vaccinazione a Rivera
Zanini: “Dal 12 gennaio chi ha più di 85 anni avrà la possibilità di sottoporsi alla vaccinazione a Rivera, presso la protezione civile su appuntamento. Ci si può annunciare dal 4 gennaio, a partire da mezzogiorno, al numero verde vaccinazione (verrà comunicato successivamente). Il numero di anziani over 85 che vivono al proprio domicilio sono 11’600. Avremo a disposizione 2500 dosi. Non mi piace dirlo, ma chi riuscirà ad annunciari potrà vaccinarsi a partire dal 12 gennaio. Chi non riesce a spostarsi deve purtroppo aspettare la fine del mese. Oltre ai tre centri di vaccinazione che saranno attivi a fine gennaio, sono previste vaccinazioni sul territorio, il più vicino possibile agli anziani”.

11.35 - Le adesioni
Zanini: “I presupposti per quanto riguarda la vaccinazione sono molto positivi. Ci attendevamo un tasso elevato da parte dei residenti nelle case anziani. Il 90% non è una cifra che ci ha sorpreso. Invece, il tasso del 56% da parte dei collaboratori non ce lo aspettavamo, pensavamo sarebbe stato inferiore. È una cifra incoraggiante. Lo stesso tasso di adesione lo trovano nel personale sanitario che lavora nei reparti Covid-19 negli ospedali. Queste cifre sono indicative e devono far riflettere la popolazione sull’opportunità di farsi vaccinare”.

11.30 - Cosa succede lunedì 4 gennaio
Zanini: «Il 4 gennaio inizieremo a vaccinare gli ospiti e i collaboratori delle case anziani. Abbiamo 4’000 dosi, ne beneficeranno 40 strutture in tutto il Ticino, resteranno poi altre 32 case. L’obiettivo è di essere passati in tutte le case entro la metà del mese di gennaio. Il primo quantitativo arriverà in Ticino domani. Ci siamo dotati di una logistica che permette di conservare il vaccino a meno 70 gradi. Questo ci fa guadagnare un giorno per il trasporto”.

11.28 - Arriva anche il vaccino Moderna
Zanini: “il vaccino di Moderna potrebbe arrivare nelle prossime settimane, entro la fine di gennaio potremo quindi avere altre 12mila dosi, che potremo destinare alla popolazione dei nostri anziani e abbassare la soglia di accesso a 75 anni”.

11.24 - Parla il farmacista cantonale sulle dosi a disposizione
Maria Zanini sulle 17mila dosi a disposizione per il mese di gennaio: “La Confederazione ha chiesto di essere pronti il 4 gennaio. Sapevamo che avremmo avuto a disposizione 10mila dosi subito, l’altra metà verso fine mese. La raccomandazione inizialmente era di usare una dose e mettere da parte la seconda per vaccinare la medesima persona a distanza di 4 settimane. Le 10mila dosi sulle quali potevamo contare il 17 dicembre sarebbero servite a 5’000 persone. Il 19 dicembre c’è stata l’omologazione di Swissmedic ed è stata cambiata la raccomandazione: non era imperativo rispettare le 4 settimane, abbiamo quindi deciso di utilizzare le 10mila dosi per 10mila persone diverse. Nel corso degli ultimi giorni il quantitativo è stato aumentato, fino ad arrivare a 17mila dosi”.

11.18 - Il 12 gennaio apre un centro di vaccinazione a Rivera
De Rosa: “a partire da martedì 12 gennaio sarà attivo il primo centro di vaccinazione a Rivera: potranno recarsi gli anziani over 85 che desiderano vaccinarsi. Inizialmente saranno disponibili 2’500 posti, che saranno gradualmente aumentati. Entro fine gennaio avremo altri due centri: uno nel Sopraceneri, uno nel Sottoceneri, per ulteriori 6’800 vaccinazioni. Gli over 85 potranno rivolgersi al proprio Comune se non sono in grado di raggiungere Rivera autonomamente. I diretti interessati riceveranno nei prossimi giorni una lettera. La maratona continua e anche in questa fase occorre procedere un passo alla volta: la campagna di vaccinazione sarà lunga e sarà aperta in seguito alle altre fasce della popolazione”.

11.11 - Prende la parola De Rosa
“L’incontro informativo è voluto per presentare la campagna di vaccinazione, che inizierà il 4 gennaio, data ufficiale per iniziare con le somministrazioni su scala nazionale. Abbiamo voluto rispettare questa data, riconoscendone il grande valore. Le azioni dimostrative le lasciamo ad altri. Il punto cardine riguarda il tempo necessario per informare la popolazione su questo argomento, molto complesso e nuovo. Due settimane di tempo garantisticono la possibilità a chi rientra nei gruppi prioritari di documentarsi e scegliere consapevolmente di farsi vaccinare. Rimane centrale la massima equità possibile all’accesso alla puntura. Lunedì offriremo la vaccinazione a tutte le case per anziani, senza discriminazioni di sorta. Ci sembrava un gesto dovuto. Con la seconda dose a febbraio, possiamo immaginare, che entro la fine di febbraio i residenti delle case saranno per la stragrande maggioranza protetti. Il tasso di adesione del 90% nelle case è molto forte”.

11.10 - Inizia la conferenza stampa

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