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Mendrisiotto
Vannacci a Mendrisio, tra conferenza e proteste. «Non è dibattito, è intolleranza»
Redazione
16 ore fa
All’Hotel Coronado l’europarlamentare invitato dall’UDC parla dei rapporti con l’UE, mentre all’esterno è in corso un presidio di dissenso.

Dopo settimane di polemiche e grandi dibattiti, questa pomeriggio all’Hotel Coronado di Mendrisio si è tenuta una conferenza stampa con l'ex generale italiano Roberto Vannacci, invitato dall’UDC di Mendrisio per un evento previsto in serata per parlare dei rapporti con l’Ue. Un evento che ha suscitato dibattiti e polemiche nell’intera regione. Roberto Vannacci, lo ricordiamo, è stato invitato in qualità di europarlamentare per portare la sua testimonianza. Ticinonews lo ha intervistato durante l'incontro con la stampa prima dell’evento. «In discussione c’è sicuramente questa Europa, con la quale la Svizzera si appresta a intessere relazioni più strette, che qualcuno evidentemente guarda con un certo timore», afferma Vannacci, il quale ha proseguito spiegando che nel corso della serata non è da escludere che si parlerà anche della sua attività politica, sia in Europa che in Italia. 

Vannacci: «Le idee si combattono con l’argomentazione, non con la censura»

La presenza dell'europarlamentare a Mendrisio va ricondotta a un invito rivoltogli da membri dell’organizzazione Il Mondo al Contrario, «che mi hanno chiesto la disponibilità a intervenire su invito dell’UDC». Per quanto riguarda i rapporti con l'Ue, Vannacci sostiene che la strada giusta da percorrere sia il «mantenere la propria indipendenza, la propria identità e, soprattutto, adottare una politica che faccia gli interessi degli svizzeri. Bisogna fare gli interessi del proprio elettorato». Una conferenza che ha suscitato dibattiti e polemiche. «Non ha suscitato alcun dibattito: me lo aspetto questa sera. Chi ha avuto da ridire dovrebbe essere presente per argomentare le loro posizioni. Le idee si combattono con l’argomentazione, non con la censura. Ma queste persone preferiscono protestare. Non è dibattito, è intolleranza. Secondo loro io qui non dovrei avere spazio. Ma io sono l’eurodeputato più votato d’Italia e in Svizzera sono già stato invitato più volte».

Le polemiche e la protesta

In programma questa sera una protesta fuori dal Coronado. Ne abbiamo parlato con Marco Derchi, coordinatore del PS del Mendrisiotto. «Abbiamo organizzato questo presidio nel pieno rispetto delle leggi e del diritto di manifestare dissenso. Vogliamo promuovere ideali come fratellanza, solidarietà e inclusione, in contrapposizione a quelli che riteniamo essere messaggi di odio e divisione». Uno dei temi emersi è quello della libertà di espressione. Non è giusto difendere questo appuntamento proprio in nome di tale principio? «L’evento si svolgerà regolarmente all’interno dell’Hotel Coronado e nessuno ha mai chiesto che venisse annullato. La libertà di espressione è garantita. Infatti, anche noi esprimeremo liberamente il nostro dissenso. Ma la libertà di espressione non è libertà di dire qualsiasi cosa: non è libertà di promuovere l’odio o di insultare le minoranze. Questo non è libero pensiero, è incitamento all’odio e talvolta razzismo, che può configurare dei reati secondo la nostra Costituzione». Le forze dell’ordine hanno comunicato che via Borromini, davanti all’Hotel Coronado, sarà temporaneamente chiusa.