
«Non tutti i veicoli di Lugano vengono attaccati. È chiaro che l'Ape attira simpatia e anche le attenzioni di chi vuole commettere qualche sciocchezza, che comunque crea dei danni e comporta il blocco del mezzo. Questo dispiace», ci spiega Don Emanuele di Marco, il coordinatore dell'Associazione Cuore a Tre Ruote. C'è amarezza nel constatare i vandalismi arrecati - nuovamente - a una delle «Api del cuore». Nello specifico, quella parcheggiata in Piazzetta San Rocco a Lugano. È uno dei cinque mezzi che dal 2018 permette di raccogliere donazioni di prodotti di prima necessità che vengono regolarmente distribuiti a circa 200 famiglie nel Cantone. L'associazione, però, non si dà per vinta, anzi. Ticinonews ha incontrato gli interessati per saperne di più.
Un momento difficile, una risposta generosa
«Il caro vita è sicuramente una delle principali cause di aumento dei nostri casi, come anche di ritorno dei casi che avevano trovato un po' di sollievo ma che tornano bisognosi del nostro aiuto»: il momento è particolare anche per l'associazione, ci spiega la responsabile di Ape Lugano Maria Luisa Grassi. Momento che accresce l'amarezza legata ai vandalismi. D'altro canto, una storia negativa ha anche risvolti positivi: «abbiamo ricevuto tante sollecitazioni, tanti messaggi di solidarietà, tante offerte di partecipazione anche concrete. C'è chi vuole assumersi il costo dei danni subiti, chi si è messo a disposizione - anche dei ragazzi - per la consegna e la raccolta. Una risposta generosa da parte del Ticino, come sempre». Chi è interessato a dare il suo contributo può ancora farlo: «siamo pronti ad accogliere nuovi volontari, soprattutto giovani, ragazzi, che hanno dimostrato molta sensibilità», spiega Grassi. «Noi li invitiamo anche per compensare, diciamo così, chi non ha dimostrato altrettanta sensibilità nei confronti dell'Ape», conclude. Chi fosse interessato a dare il suo contributo volontario nello stoccaggio dei beni di prima necessità può rivolgersi a [email protected].

