
La Curia vescovile reagisce "con sgomento" di fronte agli atti di vandalismo e profanazione contro luoghi di culto e oggetti di devozione, perpetrati nelle scorse settimane, che hanno interessato alcune cappelle sparse sul territorio ticinese. Tra le ultime colpite, ricordiamo, quella di Meride, dove è sparità la Madonna della "Guana" ed il crocifisso è stato danneggiato, e il furto della statua di Santa Bernadetta a Sagno (vedi articoli suggeriti).
Preoccupata per l’aumento di simili fenomeni, che interessano soprattutto il Mendrisiotto, l’Autorità diocesana, in una nota, "assicura la sua vicinanza alle comunità colpite e condanna fermamente questi atti vandalici che danneggiano sia la fede e la devozione di tante persone, così come il patrimonio religioso della Chiesa cattolica, sia la stessa tradizione storica, culturale e artistica del nostro Cantone".
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